Quante auto vengono rubate in Italia, ogni anno?
Per dare qualche numero, nel 2011 sono stati oltre 100.000 i furti di vetture nel Bel Paese. Più di 13 auto all'ora.
Una vera e propria piaga che pesca direttamente dalle tasche di chi acquista la propria auto onestamente, magari con i risparmi di una vita.
Ma come fare per difendersi dai furti? È questa la domanda a cui tutti vorrebbero trovare una risposta, e per la quale nel corso degli anni sono stati ideati molti sistemi antifurto. Alcuni efficaci, altri meno, spesso poco pratici.
L'ultima evoluzione nel settore nasce da I.Car, azienda che si è distinta negli anni per il suo sistema di marchiatura dei vecoli "Identicar".
Proprio da un'evoluzione di quest'ultimo è nato così Identitag - di cui qui in alto potete vedere il video di presentazione - un sistema antifurto basato sui chip RFID (già noti in campo informatico).
L'idea è semplice: un sistema elettronico che diventi una "carta d'identità" indelebile dell'auto, per impedire contraffazioni e rendere difficile la rivendita dell'auto in caso di furto (riuscendo in questo modo a scoraggiarlo).
Il sistema si basa su una tessera elettronica delle dimensioni di una patente o di una carta di credito, che raccoglierà tutti i dati identificativi dell'auto - dati di immatricolazione, numero di telaio, etc - e che potrà essere portata sempre con sé dal possessore della vettura.
A questa tessera saranno collegati tre "tag RFID", piccoli chip posizionati all'interno dell'auto (uno sulla carta di circolazione, uno sul parabrezza e uno nascosto direttamente dal proprietario) che trasmetteranno attraverso le onde radio i dati necessari al riconoscimento della vettura.
La tecnologia RFID è affidabile e ormai diffusa capillarmente - è presente anche all'interno dei passaporti italiani, dal 2006 - e permette una trasmissione e gestione efficace dei dati in formato elettronico.
L'applicazione nel campo dell'auto permetterà così una gestione e un tracciamento agevole dei cambi di proprietà dell'auto, delle modifiche effettuate alla vettura e di ogni dettaglio associato alla stessa.
Una vera e propria "carta d'identità elettronica dell'auto", apprezzata dalle compagnie assicurative che possono in questo modo tutelarsi dalle truffe. E far pagare di meno gli assicurati.
L'opinione dei lettori