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Alfa Romeo MiTo, Citroën DS3 e Peugeot 207 a confronto

di Marco Coletto -

Piccole fuori, sportive dentro. L’Alfa Romeo MiTo Quadrifoglio Verde e il duo Citroën DS3/Peugeot 207 con il motore 1.6 THP offrono prestazioni entusiasmanti ad un prezzo di circa 20.000 euro. I giornalisti di Panoramauto le hanno messe a confronto: la prova completa sul numero di dicembre.

Cominciamo dalle strade extraurbane. Sulla MiTo il divertimento arriva quando si sposta il “manettino” in posizione Dynamic: il volante diventa immediatamente più reattivo, il differenziale elettronico Q2 riduce il sottosterzo e l’assetto attivo (800 euro) contribuisce in larga misura a rendere tutto più piacevole. I 14 cavalli in più (170 contro 156) rispetto alle rivali francesi si sentono: la spinta è poderosa da 2.000 a 6.000 giri, penalizzata però da un cambio contrastato e dalla corsa lunga, come quello della DS3. La piccola transalpina delude agli alti regimi, ha uno sterzo troppo filtrato e sospensioni rigide al punto giusto. Chi cerca il massimo dello spasso in curva deve rivolgersi alla Peugeot: merito soprattutto del retrotreno agile. Per quanto riguarda i freni il voto più alto in pagella va all’Alfa.

In città le tre vetture si distinguono per un’eccessiva rigidezza del reparto ammortizzatori: la MiTo è quella che assorbe meglio le sconnessioni, la 207 si posiziona seconda (la risposta è troppo gommosa) mentre la DS3 scarica sui passeggeri gran parte delle buche e dei dossi. La piccola del Biscione è avvantaggiata dalla presenza dello Start&Stop di serie mentre alla voce “visibilità” deve cedere lo scettro al Leone (che ha un lunotto posteriore più ampio): su Alfa e Citroën i sensori di parcheggio costano rispettivamente 350 e 400 euro.

La MiTo è la principessa dell’autostrada: la silenziosità è ottima, così come la ripresa (decisamente superiore in sesta marcia rispetto alle due concorrenti d’Oltralpe). Nella frenata le transalpine devono fare i conti con un’elevata sensibilità del pedale ma si rifanno nella dotazione di serie, con l’utile cruise control che sull’Alfa costa 250 euro. Per tutte e tre i consumi rilevati si aggirano intorno ai 10-11 km/l.

Nonostante una piccola a tre porte non sia certo la scelta ideale per un padre di famiglia l’accoglienza a bordo è di alto livello, a cominciare dalla qualità: la Citroën – più curata – punta su superfici laccate e colorate ma pecca nell’ergonomia dei comandi secondari. La MiTo delude nella zona delle plastiche e nel navigatore (troppo lento) ma bastano i rivestimenti in pelle Frau (1.050 euro) per regalare un po’ più di eleganza all’abitacolo. La 207 predilige la sostanza all’apparenza e lo dimostra il voto più alto nelle materie “qualità” e “assemblaggio”. Per quanto riguarda l’abitabilità la vittoria va alla DS3 mentre è inconcepibile che l’Alfa faccia pagare il quinto posto (340 euro con sedile posteriore frazionato).

Il bagagliaio vede ancora una volta il dominio delle transalpine (specialmente la Peugeot) e la sconfitta dell’Alfa. Il prezzo della MiTo è di 1.900 euro superiore a quello delle due francesi: i cavalli sono di più ma l’equipaggiamento di serie è da arricchire (climatizzatore automatico, presa USB e gli altri accessori precedentemente citati, giusto per citare elementi che sono standard per il gruppo PSA). Passiamo alla sicurezza: tutte hanno sei airbag (la Mito aggiunge quello per le ginocchia e, come optional, i fari allo xeno), ESP, fendinebbia e cinque stelle nei crash-test Euro NCAP.