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Auto usate – Il flop: Mahindra Thar 4 posti (2010)

di Marco Coletto -

La Mahindra Thar é il mezzo ideale per chi cerca una fuoristrada low-cost. La vettura non é altro che una vecchia Jeep CJ-5 costruita su licenza in India e la pratica versione a quattro posti del 2010 oggi si può acquistare a circa 13.000 euro. Il problema é trovarla, visto che non ha avuto molto successo. Scopriamo i pregi e i difetti.

ABITABILITÀ – I posti sono solo quattro e chi si accomoda dietro (se ci riesce, l’accessibilità non é il massimo) non ha a disposizione molto spazio per le gambe. Da un’auto lunga solo 3,92 metri é difficile pretendere di più…

FINITURA – La plancia ha un design obsoleto che fa tornare alla mente gli anni ’70. La qualità delle plastiche delude e anche l’assemblaggio lascia a desiderare.

DOTAZIONE DI SERIE – Servosterzo e volante regolabile. Se siete fortunati potete trovare esemplari dotati di cerchi in lega (erano e sono tuttora optional).

CAPACITÀ BAGAGLIAIO – 500 litri che diventano 1.500 abbattendo i sedili posteriori: questi i valori dichiarati. Peccato che nella realtà il vano abbia una capienza ridicola.

POSTO GUIDA – La posizione di seduta é la stessa di un furgoncino del latte: rialzata e con il volante (brutto oltre ogni limite) quasi orizzontale. Guidare per più di 100 km di seguito questa vettura provoca forti mal di schiena.

CLIMATIZZAZIONE – Le bocchette d’aerazione non mancano, il climatizzatore sì. I comandi sono scomodi, più vicini al passeggero che al guidatore.

SOSPENSIONI – Ruote indipendenti con barre di torsione davanti, assale rigido con balestre dietro. L’ideale per l’off-road, meno per il comfort su asfalto…

RUMOROSITÀ – Non aspettatevi una Lexus: il “sound” delle parti meccaniche é chiaramente avvertibile mentre il propulsore non é silenzioso ma nemmeno “fracassone”.

MOTORE – Il 2.5 turbodiesel quattro cilindri common rail da 107 CV e 250 Nm di coppia é vigoroso già sotto i 2.000 giri. La spinta “evapora”, però, già a quota 4.000…

CAMBIO – La trasmissione manuale a cinque rapporti comprende anche le ridotte (azionabili con una leva a parte). Una notizia eccellente per gli amanti dell’off-road…

STERZO – Leggero (pure troppo) come ogni fuoristrada che si rispetti.

PRESTAZIONI – 140 km/h di velocità massima e 22 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h. No comment…

DOTAZIONE DI SICUREZZA – Inesistente. A meno che non si consideri un grande traguardo avere le cinture di sicurezza con pretensionatore.

VISIBILITÀ – Quella anteriore é favorita dalla posizione di guida rialzata. Dietro bisogna fare i conti con la ruota di scorta sporgente.

FRENI – Oltre i 100 km/h gli spazi di frenata diventano eccessivamente lunghi.

TENUTA DI STRADA – L’altezza superiore alla larghezza e l’assenza di qualsiasi controllo elettronico rendono difficile la guida. Non esagerate con la velocità…

PREZZO – Da nuova costava (e costa tuttora) 17.911 euro. Oggi si trova con estrema difficoltà (ne hanno vendute pochissime e chi le ha se le tiene) a circa 13.000 euro: quasi quanto una Lada Niva a GPL appena uscita dal concessionario.

TENUTA DEL VALORE – Nonostante il marchio sia poco conosciuto le 4×4 “dure e pure” non fanno registrare cali vertiginosi. Sono parecchio richieste.

CONSUMO – 11,2 km/l dichiarati. Le moderne piccole SUV se la cavano decisamente meglio.

GARANZIE – La copertura globale é valida fino al 2012.

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