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La Toyota si converte (tardi) al GPL

di Marco Coletto -

Non poteva scegliere un momento peggiore la Toyota per esordire nel mondo del GPL con la Yaris e la Aygo. Dopo aver sconsigliato per anni ai propri clienti di montare bombole (causa problemi alle sedi valvole), la Casa giapponese si è adeguata al resto delle rivali. In ritardo: gli incentivi sono scaduti da tre mesi e per le immatricolazioni di vetture di questo tipo si prevedono cali vertiginosi.

Per il momento il GPL Toyota è disponibile solo con la motorizzazione 1.0 benzina a tre cilindri e il cambio manuale. La Aygo emette 101 g/km di CO2 (contro i 106 della variante da cui deriva), garantisce un’autonomia di oltre 500 km a gas (1.500 km complessiva) e dichiara un consumo medio di 15,8 km/l. La Yaris risponde con emissioni di 113 g/km di anidride carbonica (anziché 118), una percorrenza nel ciclo misto di 14,3 km/l e un’autonomia totale di 1.400 km.

Fino alla fine di marzo l’impianto (realizzato dalla Landi Renzo) sarà gratuito, successivamente si dovranno aggiungere 2.000 euro ai listini di Yaris e Aygo.