Alfa Romeo 8C 2300 Monza
  • pubblicato il 06-06-2014

Alfa Romeo 8C 2300: vinse tutto negli anni Trenta

Quattro 24 Ore di Le Mans, tre Targa Florio, due Mille Miglia e un GP d'Italia

L’Alfa Romeo 8C 2300 ha dominato il motorsport nella prima metà degli anni Trenta: tra il 1931 e il 1934 la vettura da corsa del Biscione ha vinto tutto quello che si poteva vincere, su strada e in pista. Scopriamo insieme la sua storia.

Alfa Romeo 8C 2300: la storia

L’Alfa Romeo 8C 2300 viene progettata all’inizio degli anni Trenta da Vittorio Jano: il suo punto di forza è senza dubbio il motore - un 2.3 a otto cilindri in linea con compressore Roots molto elastico in grado di offrire una spinta impressionante a qualsiasi regime - ma non mancano altre soluzioni tecniche molto interessanti.

L’albero motore - ad esempio - è realizzato in due parti, separate da due ingranaggi cilindrici a dentatura elicoidale: uno comanda il compressore (posizionato contro il fianco destro del carter), l’altro l’albero a camme. Una scelta adottata per ridurre le sollecitazioni di torsione.

1931

L’Alfa Romeo 8C 2300 debutta in gara alla Mille Miglia del 1931 (11-12 aprile) ma non vince a causa di numerose forature. Il riscatto arriva un mese più tardi alla Targa Florio con Tazio Nuvolari.

Due settimane più tardi, in occasione del GP d’Italia, Jano allestisce una versione della 8C con un telaio più corto di 10 centimetri e dotata di 195 CV: questa vettura - guidata da Giuseppe Campari e Nuvolari - conquista la vittoria e viene soprannominata Monza in onore del circuito che l’ha vista trionfare.

Nel mese di giugno arriva un altro successo importantissimo per l’Alfa Romeo 8C 2300 - la 24 Ore di Le Mans - ottenuta grazie al duo britannico composto da Earl Howe e Henry Birkin.

1932

La primavera del 1932 continua a portare vittorie rilevanti al Biscione: ad aprile Baconin Borzacchini (al volante di un esemplare carrozzato Touring) permette alla 8C di conquistare la prima Mille Miglia, a maggio Nuvolari vince la sua seconda Targa Florio e a giugno il francese Raymond Sommer e Luigi Chinetti salgono sul gradino più alto del podio di Le Mans.

1933

Anche nel 1933 l’Alfa Romeo 8C 2300 ottiene lo stesso “triplete” dell’anno precedente: Mille Miglia ad aprile (con una versione Zagato guidata da Nuvolari), Targa Florio a maggio (Antonio Brivio) e Le Mans a giugno con la coppia Sommer-Nuvolari.

1934

L’ultima vittoria rilevante della 8C è quella conquistata dal transalpino Philippe Étancelin e da Chinetti alla 24 Ore di Le Mans, la quarta consecutiva per la Casa del Biscione.

Alfa Romeo 8C 2300: vinse tutto negli anni Trenta

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