Ari Vatanen
  • pubblicato il 20-06-2014

Ari Vatanen, non solo rally

Quattro Dakar, un Mondiale WRC e una Pikes Peak: storia dell'ex pilota (ed ex europarlamentare) finlandese

La carriera di Ari Vatanen non si limita solo ai rally: l’ex pilota finlandese ha infatti conquistato successi importanti anche nei rally raid e nelle corse in salita. Ma non è tutto: è stato anche europarlamentare e ha tentato, senza successo, di diventare presidente della FIA. Scopriamo insieme la sua storia.

Ari Vatanen: la biografia

Ari Vatanen nasce il 27 aprile 1952 a Tuupovaara (Finlandia), debutta nei rally a 18 anni mentre il suo esordio nel Mondiale risale al 1974 quando partecipa al Mille Laghi con una Opel Ascona (ritirato).

Ford Escort

Con il passaggio alla Ford (da privato con una Escort), nel 1975, arrivano le prime soddisfazioni: l’anno seguente diventa campione britannico mentre nel 1977 riesce per la prima volta a terminare una gara iridata - in Nuova Zelanda - e conquista un incredibile secondo posto.

La vera svolta per Ari Vatanen risale però al 1979: firma con un team ufficiale (Rothmans) e nella stessa stagione ottiene tre podi: un secondo posto in Finlandia e due terze piazze in Nuova Zelanda e Canada. Per la prima vittoria mondiale, in Grecia, bisogna aspettare il 1980, anno in cui si aggiudica il secondo titolo britannico.

Il Mondiale

Ari nel 1981 diventa il più giovane campione del mondo rally (record successivamente battuto) grazie a tre vittorie (Grecia, Brasile e Finlandia). L’anno seguente disputa solo tre prove e la situazione migliora nel 1983, quando la Rothmans decide si sponsorizzare le Opel: un successo in Kenya al volante di una Ascona.

L’avventura Peugeot

Nel 1984 Ari Vatanen firma con la Peugeot e disputa due stagioni con la 205: tre trionfi il primo anno (Finlandia, Italia e Gran Bretagna) e due il secondo (Monte Carlo e Svezia) non bastano, però, per conquistare un altro titolo. Anche perché nel Rally d’Argentina 1985 è vittima di un gravissimo incidente che lo tiene lontano dal mondo del motorsport per un anno e mezzo.

Oltre i rally

Nella seconda metà degli anni Ottanta Vatanen punta su altre discipline trascurando i rally (anche se nel 1987 riesce a portare a casa un secondo posto in Finlandia con una Ford Sierra). Nel 1987 vince la Dakar con la Peugeot 205 mentre con la 405 domina la Pikes Peak del 1988 (trionfo narrato nel video “Climb Dance”) e la Dakar del 1989.

Nel 1990 (anno in cui ottiene un altro podio iridato nei rally: in Finlandia con una Mitsubishi Galant) arriva la terza Dakar (sempre con la Peugeot) per Ari Vatanen: successo ripetuto l’anno successivo alla guida di una Citroën ZX.

Finale di carriera e vita privata

I due anni trascorsi con Subaru nel WRC (1992 e 1993) non portano grandi soddisfazioni: tre secondi posti (Gran Bretagna il primo anno, Australia e Finlandia il secondo). Nel 1994 con una Ford Escort torna a correre in Argentina nove anni dopo l’incidente e sale sul terzo gradino del podio.

Ari Vatanen continua a gareggiare saltuariamente fino allo scorso decennio: nel 1998 conquista l’ultimo podio iridato in carriera (3° in Kenya con una Escort) e nel terzo millennio tenta nuovamente l’avventura Dakar - senza brillare particolarmente - con Nissan e Volkswagen.

Nel 1999 entra al Parlamento Europeo come rappresentante finlandese del Partito della Coalizione Nazionale (centrodestra). Viene rieletto nel 2004 in Francia (nazione dove vive dal 1993) per l’UMP in un’altra lista di centrodestra.

Nel 2009 Ari Vatanen perde la possibilità di entrare per la terza volta a Strasburgo e si candida a presidente FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) ma perde contro Jean Todt, suo capo ai tempi della Peugeot.

Ari Vatanen, non solo rally

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