Attilio Bettega
  • pubblicato il 16-09-2016

Attilio Bettega, la stella dei rally spenta troppo presto

Storia del pilota trentino, scomparso in Corsica nel 1985 al volante della Lancia 037

Attilio Bettega avrebbe potuto lasciare un segno profondo nel mondo dei rally se solo non fosse scomparso troppo presto: scopriamo insieme la storia del pilota trentino, vittima di un incidente mortale al Tour de Corse nel 1985 al volante della Lancia 037.

Attilio Bettega: la storia

Attilio Bettega nasce il 19 febbraio 1953 a Molveno, in provincia di Trento. Appassionato di motori fin da ragazzo, debutta nel mondo dei rally nel 1972, quando corre a San Martino di Castrozza con una Fiat 128. L’anno seguente affronta la stessa gara con una Fiat 128 Coupé e in seguito si cimenta in altre corse locali.

La svolta

La svolta nella carriera di Attilio arriva nel 1977 con la conquista della prima edizione del Trofeo A112. Al termine della stagione ottiene come premio la possibilità di correre il Rally Valle d’Aosta con la Lancia Stratos e termina in seconda posizione dietro ad un certo Sandro Munari, campione del mondo quello stesso anno.

Nel 1978 Attilio Bettega inizia a farsi notare nel campionato europeo con la Stratos arrivando secondo ad Antibes e secondo nella corsa tedesca Hunsrück Rally. Debutta nel Mondiale a Sanremo e sale per la prima volta in carriera sul gradino più alto del podio di una corsa quando porta a casa il Rally Valle d’Aosta al volante della Fiat 131 Abarth.

Le vittorie con la Fiat

Bettega passa alla Fiat nel 1979: corre a Monte Carlo con una Ritmo (vettura che userà in altre due occasioni in Italia) mentre con la 131 vince il Costa Smeralda valido per l’europeo e trionfa di nuovo in Valle d’Aosta. Senza dimenticare il primo podio iridato in carriera ottenuto a Sanremo (3°).

Nel 1980 Attilio Bettega ottiene la terza vittoria consecutiva in Valle d’Aosta (con la 131) mentre con la Ritmo sorprende il mondo al Rally di Monte Carlo con un sesto posto assoluto e con il miglior tempo nella mitica prova speciale del Turini. L’anno seguente disputa di nuovo il Monte Carlo e il Costa Smeralda con la Ritmo e con la 131 vince al Ciocco e arriva terzo all’Acropoli valido per il Mondiale.

Gli anni in Lancia

Il ritorno di Bettega con la Lancia nel 1982 coincide con una stagione sfortunata: al Tour de Corse con la 037 è vittima di un pauroso incidente nel quale riporta la frattura di entrambe le gambe. Il pilota trentino si riscatta l’anno successivo con due terzi posti iridati (Nuova Zelanda e Portogallo).

Il migliore anno di sempre di Attilio Bettega è senza dubbio il 1984: termina in terza posizione il Rally del Portogallo e porta a casa il miglior risultato in carriera nel Mondiale con il secondo posto a Sanremo.

Il 1985

Il 1985 non si apre nel migliore dei modi per Attilio, capace di ottenere come miglior risultato un secondo posto nel Costa Smeralda continentale. Il driver di Molveno perde la vita il 2 maggio in un incidente con la Lancia 037 a Zérubia (Francia) durante il Tour de Corse.

Attilio Bettega, la stella dei rally spenta troppo presto

L'opinione dei lettori