• pubblicato il 29-05-2015

BMW 328: la tedesca che vinse ovunque

Storia della sportiva bavarese, capace di conquistare la Mille Miglia, il RAC Rally e tante altre corse

La BMW 328 non è solo una delle auto da corsa più sexy di sempre ma è anche una delle più vincenti: scopriamo insieme la storia della sportiva bavarese, capace di trionfare su strada e in pista negli anni ’30 e ’40 del XX secolo.

BMW 328, la storia

La BMW 328 prende vita nel 1936: progettata da Fritz Fiedler, ha un design sexy e aerodinamico firmato da Peter Szymanowski. La prima auto della Casa bavarese realizzata con l’aiuto della galleria del vento punta sulla leggerezza (peso di 830 kg) per compensare la presenza di un motore - un 2.0 a sei cilindri da 80 CV - non molto potente.

Il debutto in gara della scoperta tedesca - il 14 giugno 1936 all’Eifelrennen - coincide con una vittoria del pilota locale Ernst Henne. Nell’edizione seguente della corsa teutonica arriva invece il primo trionfo di un driver straniero: il britannico A.F.P. Fane.

Il 1938 porta numerosi successi di classe alla BMW 328 ma bisogna aspettare l’anno successivo - con l’inglese Abiegeg Fane sul gradino più alto del podio del RAC Rally - per vedere la prima vittoria di un certo rilievo. Il successo più importante in assoluto arriva però nel 1940 alla Mille Miglia con il duo teutonico composto da Hushke von Hanstein e Walter Baumer alla guida di una Berlinetta Touring.

Il 1940 è anche l’anno in cui la Casa di Monaco smette di produrre la 328: lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale interrompe temporaneamente l’attività "racing" BMW ma al termine del conflitto la sportiva bavarese torna subito a vincere sulle strade e sui circuiti di tutto il mondo. Risale al 1948, ad esempio, la vittoria del GP d’Australia da parte del neozelandese Frank Pratt e due anni più tardi il tedesco Max Riess porta a casa la 6 Ore del Nürburgring.

BMW 328: la tedesca che vinse ovunque

L'opinione dei lettori