Eddie Jordan
  • pubblicato il 11-02-2016

Eddie Jordan, chi è il nuovo presentatore di Top Gear

Storia dell'uomo che ha fatto debuttare Schumacher in F1 (e non solo)

Eddie Jordan sarà uno dei nuovi presentatori TV di Top Gear: l’uomo che ha fatto debuttare in F1 Michael Schumacher è uno dei più grandi conoscitori del Circus e ha fondato una scuderia che è stata protagonista del motorsport negli anni ’90 e ’00. Scopriamo insieme la sua storia.

Eddie Jordan: la storia

Eddie Jordan nasce il 30 marzo 1948 a Dublino (Irlanda): inizia a lavorare come impiegato nella Bank of Ireland ma a 22 anni scopre il mondo dei kart e se ne innamora.

La sua carriera da pilota - povera di soddisfazioni - è caratterizzata da numerose gare sui kart e sulle monoposto (Formula Atlantic, Formula Ford e F3). All’inizio degli anni ’80 tenta anche l’avventura nel Mondiale Sportprototipi ottenendo come miglior piazzamento un 3° posto alla 6 Ore di Silverstone 1981 in coppia con il tedesco Siegfried Brunn al volante di una Porsche 908/3.

Nasce il team Jordan

Nel 1979 Eddie Jordan fonda il team Jordan con l’obiettivo di portare a casa il campionato britannico di F3: la scuderia irlandese sfiora l’obiettivo nel 1983 quando il suo pilota - l’inglese Martin Brundle - perde all’ultima gara contro un giovane talento brasiliano (Ayrton Senna) e ci riesce nel 1987 grazie al britannico Johnny Herbert, primo davanti al belga Bertrand Gachot e al nordirlandese Martin Donnelly.

Nel 1985 Eddie punta ancora più in alto iscrivendo la sua squadra nel prestigioso campionato International F3000, vinto nel 1989 grazie al pilota francese Jean Alesi.

Lo sbarco in F1

Nel 1991 Eddie Jordan decide di entrare in F1 con la scuderia che porta il suo nome e sorprende tutti nella stagione d’esordio ottenendo un quinto posto nel Mondiale Costruttori e facendo debuttare un giovane 22enne tedesco: Michael Schumacher.

Tre anni più tardi si mette per l’ultima volta alla guida di un’auto da corsa prendendo parte - come VIP - ad una tappa della Porsche Supercup mentre nel 1994 arriva il primo podio della sua scuderia grazie al terzo posto del brasiliano Rubens Barrichello nel GP del Pacifico.

Gli anni d’oro

Nel 1998 la Jordan vince il suo primo Gran Premio (quello del Belgio) con Damon Hill (gara impreziosita dal secondo posto del tedesco Ralf Schumacher) ma risale al 1999 la migliore stagione del team di Eddie. Il driver tedesco Heinz-Harald Frentzen con due vittorie (Francia e Italia) e altri quattro podi termina l’anno in terza posizione e permette alla scuderia irlandese di fare altrettanto tra i Costruttori.

Il declino

La crisi inizia nel 2003 dopo l’addio ai motori Honda e l’abbandono da parte del main sponsor DHL: nonostante questo il nostro Giancarlo Fisichella riesce a portare a casa in Brasile (con una buona dose di fortuna) l’ultima vittoria in F1 per la Jordan e per il glorioso propulsore Ford Cosworth.

L’ultimo anno di Eddie in F1 è il 2005: all’inizio della stagione cede il team all’imprenditore russo-canadese Alex Shnaider (che ribattezza la scuderia Midland l’anno successivo) e sarà lui portare a casa l’ultimo podio nel Circus per la Jordan grazie al portoghese Tiago Monteiro, terzo in un GP degli USA molto strano (solo sei auto al via dopo che Michelin sconsiglia alle squadre che montano i suoi pneumatici di scendere in pista per motivi di sicurezza).

Gli ultimi anni

Nel 2009 Eddie viene chiamato dalla TV britannica BBC per commentare il Mondiale F1 e in veste di giornalista porta a casa due scoop importantissimi: il ritorno di Michael Schumacher nel Circus nel 2010 e il passaggio di Lewis Hamilton nel 2013 dalla McLaren alla Mercedes.

Nel 2016 Eddie Jordan condurrà Top Gear insieme ai giornalisti automotive inglesi Chris Harris e Rory Reid, all’attore statunitense Matt LeBlanc e alla pilota tedesca Sabine Schmitz.

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