• pubblicato il 05-12-2014

Fabrizia Pons, navigatrice ma non solo

Come copilota ha conquistato cinque rally iridati e un podio alla Dakar ma ha anche ottenuto punti come driver. Senza dimenticare le moto

Fabrizia Pons non è molto conosciuta dal grande pubblico eppure è la donna italiana che ha ottenuto i migliori risultati nel motorsport. Come navigatrice ha conquistato cinque rally validi per il Mondiale e un podio alla Dakar e si è fatta valere anche come pilota portando a casa punti nel WRC e correndo nel campionato italiano motocross. Scopriamo insieme la storia di questa protagonista delle corse.

Fabrizia Pons, la storia

Fabrizia Pons nasce il 26 giugno 1955 a Torino: a soli quattro anni si cimenta con la danza classica (attività che la porta, dal 1969, a partecipare a numerosi balletti per la Rai) mentre la passione per i motori arriva nel 1970 quando si fa regalare dai suoi genitori una moto da cross Aspes 50, ufficialmente usata per andare a scuola ma in realtà utilizzata anche per gareggiare.

Dal 1971 al 1975 Fabrizia partecipa regolarmente (unica donna in Italia) a gare di motocross: dopo la Aspes passa alle 125 (Ancillotti e KTM) e successivamente alle 250 (Maico). Nonostante risultati non particolarmente brillanti la sua presenza in gara in quanto rappresentante femminile suscita l’attenzione dei media e le consente - nel 1975 - di ottenere un mezzo ufficiale Villa, con il quale conclude la propria carriera sulle due ruote in seguito ad un brutto incidente nel quale rischia l’amputazione del piede.

I rally come pilota

Nel 1976 Fabrizia Pons decide di cimentarsi con le auto e più precisamente nei rally: inizia con un’Autobianchi A112 Abarth regalatale dai suoi genitori e successivamente passa a modelli più potenti come l’Alfa Romeo Alfasud e la Opel Kadett. In tre anni, navigata da Gabriella Zappia e Anna Gatti, porta a casa quattro titoli italiani femminili: tre Internazionali e uno nazionale.

Il 1978 è l’anno in cui arriva il risultato più importante come pilota: al volante della Opel Kadett ottiene infatti un incredibile 9° posto assoluto al Rally di Sanremo (valido per il Mondiale) che le consente di portare a casa punti iridati. Al termine della stagione - dopo aver tentato, senza successo, di ottenere vetture del Gruppo 4 (come la Fiat 131 Abarth o la Lancia Stratos) per poter puntare a vittorie assolute - si ritira dall’attività di driver.

I rally come navigatrice

Fabrizia Pons debutta come navigatrice al Rally di Monte Carlo del 1979 su una Opel Kadett guidata dal francese Roger Grimaud (gara conclusasi con un ritiro). Più fruttuoso il legame professionale con “Lucky” (Luigi Battistolli) e la Fiat 131 Abarth: nel 1979 vince il Rally d’Austria (valido per il campionato europeo) e la Mitropa Cup mentre nel 1980 ottiene come miglior piazzamento un sesto posto al Rally 4 Regioni.

L’Audi

Nel 1981 l’Audi debutta nel WRC con la Quattro e tra i vari equipaggi della Casa tedesca ce n’è uno - interamente femminile - composto dalle francesi Michèle Mouton e Annie Arrii. Il duo in rosa tutto transalpino affronta il Rally di Monte Carlo ma è costretto alla separazione per via della maternità della copilota.

Fabrizia Pons viene quindi chiamata a rimpiazzarla e nella prima gara iridata in assoluto disputata sul sedile del passeggero (in Portogallo) ottiene subito un 4° posto: un risultato che le permette di essere l’ultima (finora) persona al mondo (e la seconda dopo il transalpino Jean-Claude Lefèbvre) ad ottenere punti iridati nei rally come pilota e come copilota. Sempre nel 1981 arriva il primo successo iridato (Sanremo), nonché la prima vittoria in assoluto di un equipaggio tutto femminile nel Mondiale.

La stagione 1982 è indubbiamente la migliore nella carriera di Fabrizia (che in quell’anno riceve il premio Halda assegnato al miglior copilota del mondo) e Michèle: grazie a tre vittorie - Portogallo, Acropoli e Brasile - e ad un secondo posto in Gran Bretagna il binomio “in rosa” sfiora il titolo iridato concludendo il Mondiale in seconda posizione. Nel 1983 arrivano tre podi iridati - un 2° posto in Portogallo e due terzi posti al Safari - e un successo (insieme al finlandese Hannu Mikkola) nel rally statunitense Press-on-Regardless, valido per il campionato SCCA.

Nel 1984 Fabrizia Pons e Michèle Mouton prendono parte solo ad alcune gare del Mondiale e ottengono come miglior piazzamento un secondo posto in Svezia. Per quanto riguarda le prove extra WRC segnaliamo la vittoria al Pikes Peak, nota corsa in salita statunitense.

Pausa di “riflessione”

Il 1985 è l’anno in cui l’Audi decide di ridurre gli investimenti nel Mondiale Rally: Fabrizia e Michèle si ritrovano quindi a disputare alcune gare del campionato europeo e di quello britannico portando a casa un secondo posto in Galles. La Pons conquista anche un quarto posto all’Elba affiancando il tedesco Harald Demuth. L’anno seguente affianca per l’ultima volta nel WRC Michèle Mouton al Tour de Corse con una Peugeot 205 Turbo 16 (gara terminata con un ritiro) e si aggiudica con “Lucky” - su una Lancia 037 - il Rally di Bassano.

Nella seconda metà degli anni ’80 Fabrizia Pons decide di concentrarsi sulla sua vita privata: si sposa nel 1986, nel 1987 mette al mondo Ludovico e due anni più tardi nasce Elisabetta.

Il ritorno nei rally

Fabrizia torna a correre nei rally nel 1994: affianca Piero Longhi (Toyota Celica) in tre gare del campionato europeo vincendone due (Ciocco e 1000 Miglia) e disputa cinque prove mondiali con il finlandese Ari Vatanen (Ford Escort) ottenendo un terzo posto in Argentina. Il rapporto professionale con il pilota scandinavo prosegue nel 1995 - tre prove minori con vittoria nel Pirelli International Rally valido per il campionato britannico e Mondiale Rally Raid con Citroën (due vittorie in Marocco e in Portogallo) - e in occasione del Rally di Svezia iridato del 1996.

La Subaru

Nel 1996 inizia il proficuo legame di Fabrizia Pons con Piero Liatti e la Subaru Impreza, un binomio che ottiene due podi iridati in Indonesia e in Spagna. Il 1997 è un anno ancora più ricco di soddisfazioni: i due vincono il Rally di Monte Carlo (ultimo trionfo italiano nel WRC) e il Rally di Madeira (valido per l’europeo) e portano a casa due secondi posti mondiali in Spagna e a Sanremo.

Il 1998 - ultima stagione di Fabrizia nel WRC - porta un terzo posto al Tour de Corse e una seconda piazza a Sanremo (primo posto ceduto a Colin McRae per ordini di scuderia). Interessante anche la seconda posizione conquistata nel Rally di Cina, non valido per il campionato del mondo. L’ultima gara iridata della Pons - il Rally di Gran Bretagna - viene disputata con Vatanen ma la coppia è costretta al ritiro per via di un problema elettrico.

Nel 2000 la coppia formata da Fabrizia Pons e Liatti vince il Rally della Lana (valido per l’europeo). La navigatrice torinese disputa nello stesso anno il Rally di Otago con Alex Fiorio (Porsche 911): 16° posto finale.

La Dakar

Dal 2003 al 2007 Fabrizia viene ingaggiata dalla Volkswagen per correre la Dakar con la Touareg: disputa quattro edizioni insieme alla tedesca Jutta Kleinschmidt ottenendo come miglior risultato un terzo posto nel 2005 mentre nell’ultima apparizione nel rally raid più famoso del mondo - insieme a Vatanen - è costretta al ritiro.

Secondo ritorno ai rally

Terminata l’esperienza alla Dakar Fabrizia Pons torna ai rally: nel 2008 affianca la Mouton al Rally di Otago con una Ford Escort (34°) e l’anno seguente naviga per l’ultima volta una donna - la turca Burcu Çetinkaya (Fiat Grande Punto) - in occasione del Rally Adriatico.

Nel 2010 fa da copilota a Manuel Villa - Rally della Lanterna su Fiat Grande Punto (ritiro) - mentre l’anno successivo debutta nel mondo delle corse storiche affiancando il keniota Patrick Nijiru (Porsche 911). Anche questa corsa finisce con un ritiro.

Il 2012 porta a Fabrizia una vittoria (Ronde Valtiberina con il neozelandese Hayden Paddon) e un 16° posto a Rallylegend con una Porsche 911 guidata da Paolo Faldini. Con quest’ultimo pilota corre anche il Rally del Marocco storico (11°) del 2013, anno in cui gareggia al Rally di Otago con Miki Biasion (19°) e nel quale torna a bordo dell’Audi Quattro (con Demuth) in occasione del Rallylegend.

Nel 2014 Fabrizia Pons conquista insieme a “Lucky” (Lancia 037) il campionato europeo rally storici nella categoria 4: merito di tre vittorie (Acropoli, San Marino e Alpi Orientali) e del secondo posto in Costa Brava.

Fabrizia Pons, navigatrice ma non solo

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