• pubblicato il 17-03-2017

Ferrari F2003-GA: una F1 per Gianni Agnelli

Storia della monoposto che conquistò due Mondiali (Piloti con Schumacher e Costruttori) nell'anno peggiore per il Gruppo Fiat

La Ferrari F2003-GA ha conquistato due Mondiali F1 (Piloti con Michael Schumacher e Costruttori) nel 2003. Uno degli anni peggiori per il Gruppo Fiat, colpito da una crisi di vendite e dalla morte del suo leader Gianni Agnelli.

Scopriamo insieme la storia della monoposto che fece sognare gli italiani in un periodo nel quale la principale azienda del Paese arrancava.

Ferrari F2003-GA: la storia

La Ferrari che si appresta a disputare il Mondiale F1 2003 è in uno stato di forma eccezionale: la Scuderia di Maranello, nelle quattro stagioni precedenti, ha infatti dominato il Circus portando a casa tre titoli Piloti con Michael Schumacher e quattro campionati del mondo Costruttori.

L'anno si apre però con la scomparsa – il 24 gennaio 2003 – del leader del Gruppo Fiat Gianni Agnelli e per questo motivo la nuova monoposto del Cavallino svelata pochi giorni dopo viene chiamata F2003-GA.

Ferrari F2003-GA: la tecnica

La Ferrari F2003-GA – presentata il 7 febbraio 2003 – non è altro che un'evoluzione della F2002 (la Rossa più vincente di sempre in F1 con 15 GP conquistati, primato che verrà eguagliato dalla F2004) caratterizzata dalla parte posteriore riprogettata, dalle sospensioni riviste per ottenere una migliore efficienza dagli pneumatici Bridgestone e da un motore più compatto.

Sviluppata - come l'antenata - dal britannico Ross Brawn e dal sudafricano Rory Byrne e affidata per il quarto anno consecutivo a Schumacher e al brasiliano Rubens Barrichello, monta un motore 3.0 V10 in grado di generare una potenza di 845 CV.

Debutto in ritardo

La Ferrari F2003-GA esordisce nel Mondiale F1 2003 solo nel quinto GP stagionale (Spagna) in un campionato che dopo quattro gare vede il dominio della McLaren e Schumy in terza posizione dietro ai due piloti della scuderia britannica (il finlandese Kimi Räikkönen – rivelazione dell'anno – e lo scozzese David Coulthard).

A Barcellona la monoposto di Maranello dimostra di avere tutte le carte in regola per sfondare e trionfa al debutto con Schumacher in una corsa che vede Barrichello in terza posizione. La situazione si ripete in Austria: Schumy realizza il giro più veloce in gara (record ancora oggi imbattuto) e la Ferrari balza in testa al Mondiale Costruttori.

Il duello con la McLaren

A Monte Carlo la McLaren approfitta del terzo posto di Schumacher per tornare in vetta al Mondiale F1 2003 ma la Ferrari F2003-GA riprende la prima posizione in Canada grazie al primo posto di Michael e la mantiene con due terzi posti (Barrichello in Europa, Schumy in Francia) e con il primo trionfo stagionale di Rubens in Gran Bretagna.

Crisi di agosto

La Ferrari va in crisi ad agosto: in Germania la F2003-GA manca per la prima volta il podio (Schumacher 7°) e non riesce a centrare la “top 3” neanche nel GP seguente in Ungheria. La sorprendente Williams approfitta della situazione per balzare in testa al Mondiale con sole tre gare ancora da disputare.

Riscatto a settembre

La Rossa torna grande a settembre: due vetture a podio a Monza (primo Schumacher, terzo Barrichello) e trionfo a Indianapolis per Schumy (il 70° in carriera). Risultati che consentono al Cavallino di riprendere la vetta del campionato.

Festa grande a Suzuka

Il Mondiale F1 2003 si decide in Giappone: Schumacher ha 9 punti di vantaggio su Räikkönen mentre sono solo 3 i punti di vantaggio della Ferrari sulla Williams tra i Costruttori.

A Suzuka la Ferrari F2003-GA soffre: Barrichello centra la pole ma Schumacher realizza solo il 14° tempo ed è costretto a scattare dalla settima fila. Juan-Pablo Montoya con la Williams parte alla grande e conquista la testa del Gran Premio ma è costretto al ritiro al 9° giro lasciando la vittoria a Barrichello. Schumy termina la corsa in 8° posizione, un piazzamento sufficiente a conquistare il sesto Mondiale F1 in carriera (record di Juan Manuel Fangio superato) con soli due punti di vantaggio su Räikkönen. Il Cavallino si aggiudica anche il titolo Costruttori con 14 punti di vantaggio sulla Williams.