Gilles Villeneuve
  • pubblicato il 18-05-2017

Gilles Villeneuve, il mito oltre le statistiche

Storia del pilota canadese, amatissimo dai tifosi della Rossa nonostante un palmarès non molto ricco

Gilles Villeneuve è ancora oggi un mito per i tifosi della Ferrari mentre secondo i freddi numeri è stato “semplicemente” capace di conquistare al volante della Rossa un secondo posto nel Mondiale (come Rubens Barrichello, che però in carriera ha ottenuto di più).

Qualche anno fa ci siamo chiesti se il driver canadese è stato un vero campione o, al contrario, il pilota più sopravvalutato della storia della F1. Oggi vogliamo invece raccontare la sua storia.

Gilles Villeneuve: la storia

Gilles Villeneuve nasce il 18 gennaio 1950 a Saint-Jean-sur-Richelieu (Canada). Appassionato di motori fin da ragazzo, inizia a correre con le motoslitte ed è grazie ai premi in denaro conquistati con le vittorie alla guida di questi mezzi che riesce a sostenersi economicamente nei primi anni di carriera.

Nel 1970 sposa Joanna e l'anno seguente vede la luce il figlio Jacques, che tra il 1995 e il 1997 riuscirà a conquistare il Mondiale F1, la 500 Miglia di Indianapolis e il campionato Indy Car.

I primi successi

Dopo numerose gare locali Gilles Villeneuve inizia a farsi notare nel 1974: nell'anno in cui diventa campione del mondo con le motoslitte inizia a correre nella serie Formula Atlantic.

Due anni più tardi si aggiudica il titolo statunitense IMSA e quello canadese CASC davanti allo svedese Bertil Roos e al canadese Bill Brack e diventa nuovamente campione di Formula Atlantic nel 1977 davanti allo statunitense Bobby Rahal e a Brack.

Il debutto in F1

Gilles Villeneuve viene chiamato dalla McLaren nel 1977 per correre il GP di Gran Bretagna: termina in undicesima posizione e fa peggio dei due compagni di scuderia (il britannico James Hunt e il tedesco Jochen Mass), che però hanno a disposizione una monoposto più moderna.

Il passaggio in Ferrari

Enzo Ferrari si innamora professionalmente di Gilles Villeneuve e decide di ingaggiarlo per gli ultimi due GP del 1977 (Giappone e Canada, più lento del coèquipier argentino Carlos Reutemann) e per l'intero Mondiale 1978 per dimostrare al mondo che le monoposto del Cavallino sono più importanti dei piloti che le guidano.

Il Mondiale F1 1978 inizia malissimo (8° in Argentina e quattro ritiri consecutivi), poi Gilles mette la testa a posto alla fine della stagione e porta a casa il primo podio in carriera (3° in Austria) e la prima vittoria (in Canada) risultando però ancora una volta meno veloce di Reutemann.

1979: la migliore stagione

La migliore stagione di Gilles Villeneuve in F1? Senza dubbio quella del 1979. Al volante della monoposto più veloce del Circus ottiene tre vittorie (Sudafrica, USA Ovest e USA Est) ma termina il campionato in seconda posizione dietro al compagno di scuderia, il sudafricano Jody Scheckter. Memorabile il duello (vinto) con René Arnoux per conquistare la seconda piazza nel GP di Francia a Digione.

Anni bui

È nei momenti peggiori che Villeneuve regala le cose migliori, è al volante di vetture poco competitive che il pilota canadese dà il massimo. Nel 1980 – con un'auto lentissima – è più rapido di Scheckter e riesce a conquistare due quinti posti mentre l'anno successivo se la cava meglio del coèquipier francese Didier Pironi ottenendo due vittorie a Monte Carlo e in Spagna. Il trionfo in terra iberica (l'ultimo in carriera) arriva dopo una gara intensa terminata con quattro inseguitori alla guida di mezzi più veloci racchiusi in un secondo e mezzo di distacco.

Il 1982

Il Mondiale F1 1982 inizia male per Gilles Villeneuve: ritiro in Sudafrica, incidente in Brasile e squalificato negli USA Ovest per un alettone non conforme.

Nel GP di San Marino si trova al comando della corsa seguito da Pironi quando dai box i tecnici Ferrari espongono un cartello che invita a rallentare (e a mantenere le posizioni). Didier disobbedisce agli ordini di scuderia e va a vincere a Imola davanti a Gilles, rovinando il rapporto di fiducia che si era creato tra i due compagni.

Due settimane più tardi a Zolder, in occasione del GP del Belgio, la situazione è ancora tesa. A pochi minuti dalla fine delle qualifiche del sabato Gilles Villeneuve è dietro a Pironi in classifica: durante l'ultimo tentativo di migliorare il proprio tempo va a schiantarsi contro la March di Mass (che si era spostato per farlo passare) e perde la vita poche ore dopo – l'8 maggio 1982 – a Lovanio (Belgio).