Prost Acer
  • pubblicato il 23-01-2015

Quando la Acer "fece" motori per la F1

Nel Mondiale 2001 l'azienda hi-tech taiwanese ribattezzò con il proprio brand i propulsori Ferrari destinati alla scuderia francese Prost

Non tutti sanno che la Acer - oggi una delle più importanti aziende hi-tech mondiali - si occupò per un breve periodo di… motori di F1. Nel Mondiale 2001 la società taiwanese, oggi conosciuta soprattutto per i suoi computer e i suoi tablet, “fornì” propulsori alla scuderia francese Prost. Scopriamo insieme la storia di questa improbabile partnership.

Acer e i motori F1: la storia

Per raccontare la storia dei motori Acer in F1 bisogna partire dal 2000, la stagione peggiore del team transalpino Prost (gestito dall'ex-pilota Alain). Al termine del campionato il quattro volte campione del mondo, a causa dei deludenti risultati ottenuti, perde l’appoggio di tutti i suoi sponsor principali (Agfa, Gauloises, PlayStation 2 e Yahoo!) e la fornitura dei propulsori da parte della Peugeot, che in quell’anno decide di abbandonare per sempre il Circus.

L’unica Casa disposta a vendere un motore alla Prost per il Mondiale 2001 è la Ferrari ma la cifra richiesta per entrare in possesso dell’unità 049C - un 3.0 V10 da 800 CV -  adottata l’anno prima dalla monoposto del Cavallino e capace di conquistare il Mondiale Costruttori e di riportare il titolo Piloti a Maranello (con Michael Schumacher) dopo un digiuno lungo ben 21 anni è troppo elevata.

La Acer si offre quindi di pagare l’intera somma necessaria e in cambio chiede (e ottiene) per ragioni di sponsor di poter ribattezzare il motore (ceduto anche alla Sauber, che lo utilizzerà con il marchio Petronas) con il suo brand. Nasce così la Prost-Acer.

Acer in F1: il Mondiale 2001

Il motore Acer viene montato sulla Prost AP04, l’ultima monoposto di sempre realizzata dal team francese. A fianco del transalpino Jean Alesi (confermato) troviamo il driver argentino (ex-Minardi) Gastón Mazzacane, poco talentuoso ma con uno sponsor importante alle spalle (PSN, canale satellitare statunitense - ora scomparso - specializzato nella trasmissione di eventi sportivi in Sudamerica).

La stagione inizia abbastanza bene grazie all’affidabilità dei propulsori “taiwanesi”: nei primi 6 GP Alesi taglia sempre il traguardo in “top 10” mentre il compagno di scuderia viene appiedato dopo sole quattro gare (un 12° posto e tre ritiri) e rimpiazzato dal brasiliano Luciano Burti, a sua volta licenziato dalla Jaguar.

La svolta positiva per le Prost motorizzate Acer arriva a cavallo tra maggio e giugno quando Alesi (grazie al 6° posto a Monte Carlo e al 5° in Canada) ottiene i primi punti stagionali per la scuderia transalpina. L’ex-pilota del Cavallino conquista in Germania (grazie ad un sesto posto) gli ultimi punti di sempre per il team gestito da Alain ma una settimana dopo lascia la squadra in seguito al mancato pagamento degli stipendi e passa alla Jordan.

Negli ultimi cinque GP Alain chiama Heinz-Harald Frentzen (scaricato a sua volta proprio dalla Jordan) ma il driver teutonico ottiene come miglior piazzamento solo un 9° posto nel GP del Belgio. In quella gara, oltretutto, Burti è protagonista di un pauroso incidente nel quale subisce un trauma facciale che mette fine alla sua carriera nel Circus. Il driver sudamericano viene rimpiazzato nelle ultime tre corse dal meno talentuoso ceco Tomáš Enge.

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