Peugeot 205 Grand Raid
  • pubblicato il 27-06-2014

Peugeot 205 Grand Raid, la regina della Dakar

La piccola francese che conquistò due edizioni della massacrante corsa africana

Nella seconda metà degli anni ’80 la Peugeot 205 dominò il mondo delle corse: prima nei rally e successivamente alla Dakar con la versione Grand Raid. Scopriamo insieme questa particolare versione della piccola transalpina, capace di aggiudicarsi due edizioni della massacrante corsa africana.

Peugeot 205 Grand Raid: la storia

La Peugeot 205 Grand Raid nasce nel 1987 in seguito alla decisione presa dalla FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) l’anno prima di abolire le pericolose Gruppo B dal Mondiale Rally. Questa vettura, basata sulla T16 dominatrice del WRC nel 1985 e nel 1986, si differenzia per l’incremento delle dimensioni esterne e del passo (scelta adottata per migliorare la stabilità e per poter accogliere un serbatoio da 400 litri), per il telaio rinforzato e per il motore meno potente: un 1.9 da 300 CV.

1987

La prima vittoria in assoluto alla Dakar per la Casa del Leone arriva nel 1987 con il pilota finlandese Ari Vatanen, campione del mondo rally 1981 ma considerato da molti “finito” dopo un brutto incidente in Argentina nel 1985.

1988

La 205 Grand Raid non ha molte speranze di conquistare la seconda Dakar: la Peugeot intende infatti privilegiare la 405 T16 (realizzata sulla stessa base ma con una carrozzeria diversa) e lascia alla piccola del Leone il ruolo di comprimaria. La situazione, però, cambia al bivacco di Bamako: durante la notte la 405 viene… rubata (successivamente ritrovata ma non in tempo per arrivare puntuale alla partenza il giorno dopo) e questo intoppo permette alla piccola del Leone di ottenere il secondo successo consecutivo, questa volta con un altro driver finnico: Juha Kankkunen.

Peugeot 205 Grand Raid, la regina della Dakar

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