• pubblicato il 22-03-2016

Stig Blomqvist: il re della neve

Storia del campione del mondo 1984, vincitore di ben sette Rally di Svezia

Stig Blomqvist è probabilmente il pilota di rally più forte di sempre sulla neve: il campione del mondo WRC 1984 ha conquistato infatti ben sette edizioni del Rally di Svezia e se l’è sempre cavata egregiamente sui fondi a scarsa aderenza. Scopriamo insieme la storia del driver svedese: un mito del motorsport che, nonostante il nome di battesimo, non ha niente in comune con Top Gear.

Stig Blomqvist: la storia

Stig Blomqvist nasce il 29 luglio 1946 a Örebro (Svezia) e appena ottiene la patente - a 18 anni - inizia subito a farsi notare nei rally locali. Debutta in una corsa all’estero nel 1965 - il 1000 Laghi in Finlandia (valido per il campionato europeo) - al volante di una Saab 96 terminando la gara in 48° posizione.

Nel 1968 ottiene il primo podio nel campionato svedese grazie al secondo posto allo Smålandsrallyt mentre per il primo successo a livello nazionale - all’Östgötarallyt - bisogna attendere il 1969.

Successi internazionali

Stig Blomqvist sorprende il mondo nel 1970 quando a soli 24 anni arriva secondo nel Rally di Svezia (valido per il Campionato internazionale costruttori) mentre l’anno seguente riesce a migliorarsi salendo sul gradino più alto del podio e vincendo anche il RAC nel Regno Unito e il 1000 Laghi valido per l’europeo.

La seconda vittoria al Rally di Svezia per Stig arriva già nel 1972 e la terza nel 1973 (primo anno del Mondiale WRC). Nello stesso periodo riesce a trionfare anche a Cipro nel campionato continentale.

Il mago della neve

Nella seconda metà degli anni ’70 Stig Blomqvist è il pilota da battere sulla neve ma si dimostra valido anche su altre superfici a scarsa aderenza: nel 1975 porta a casa la corsa locale Polar Bergslagsrally valida per l’europeo, nel 1976 sale sul gradino più alto del podio della Boucles de Spa in Belgio con la Saab 99 EMS e con la stessa vettura si aggiudica per la quarta volta il Rally di Svezia iridato nel 1977 (anno in cui trionfa all’Hankiralli in Finlandia con una Saab 96).

Non solo Saab

Blomqvist nel 1978 corre per la prima volta al volante di un’auto non Saab e termina al quarto posto in Svezia con la Lancia Stratos. Dopo aver affrontato lo Jänner Rallye 1979 in Austria con una Lancia Beta Montecarlo torna all’ovile con la Saab 99 Turbo: conquista il quinto Rally di Svezia e il South Swedish Rally europeo (successo bissato nel 1980, anno in cui arriva un’altra Boucles de Spa).

La parentesi Talbot

Nel 1981 la Saab abbandona ufficialmente il motorsport e Stig Blomqvist si ritrova a correre con la Talbot Sunbeam Lotus: con questa vettura arriva terzo al RAC iridato e secondo al South Swedish Rally continentale.

L’Audi quattro

Stig viene chiamato dall’Audi nel 1982. Al volante della Quattro vince due rally iridati (Svezia e Sanremo) e due continentali (Hankiralli e South Swedish) mentre l’anno seguente si concentra nel Regno Unito: trionfa nel RAC iridato e diventa campione britannico grazie a quattro successi (Mintex, Galles, Scozia - valido anche per il campionato europeo - e Ulster).

Il primo (e unico Mondiale)

Nel 1984 Stig Blomqvist dimostra al mondo di essere un pilota di rally completo conquistando il Mondiale WRC grazie a cinque vittorie (Svezia, Acropoli, Nuova Zelanda, Argentina e Costa d’Avorio) e ad un secondo posto a Monte Carlo.

L’anno successivo chiude il campionato in seconda posizione ma non riesce mai a salire sul gradino più alto del podio (tre secondi posti: Svezia, Acropoli e 1000 Laghi).

Cambiare auto

La seconda metà degli anni ’80 vede Stig Blomqvist prendersi tante soddisfazioni alla guida di vetture diverse: nel 1986 vince il South Swedish europeo con la Ford RS200 e arriva terzo in Argentina con la Peugeot 205 Turbo 16, nel 1987 arriva secondo al RAC e terzo al 1000 Laghi con una Ford Sierra e al volante della berlina dell’Ovale Blu porta a casa una seconda piazza in Svezia nel 1988.

Nel 1989 conquista la Race of Champions, arriva quinto in Svezia con un’Audi 200 Quattro, secondo con la Lancia Delta nella Boucles de Spa valida per l’europeo e terzo nel Safari alla guida di una Volkswagen Golf.

Gli anni ’90

Gli anni ’90 di Stig Blomqvist si aprono, nel 1990, con il secondo trionfo alla Race of Champions. Nel 1991 termina in quinta posizione al Safari con una Nissan Sunny e con la compatta giapponese ottiene l’ultimo podio iridato in carriera arrivando 3° nel Rally di Svezia 1992.

Il resto del decennio vede il pilota scandinavo alternarsi tra rally “normali” e rally storici al volante di numerose vetture (Ford Escort e Puma, Opel Calibra, Porsche 911, Skoda Favorit e Felicia: tra i risultati più rilevanti segnaliamo il 7° posto al Safari con la Escort (ultimi punti iridati).

Gli anni ’00

Stig Blomqvist continua a correre i rally “veri” anche negli anni ’00 con vetture come la Mitsubishi Lancer, la Skoda Octavia e la Subaru Impreza ma ottiene le più grandi soddisfazioni con le “storiche”, come l’Audi Quattro, la Ford Falcon e la Vauxhall Firenza: vince la Londra-Sydney del 2000 con la Ford Capri e nel 2004 (anno di conquista della Pikes Peak con una Ford RS200) si aggiudica il Roger Albert Clark con una Ford Escort.

Con la Escort riesce a vincere nel 2009 il Midnattssolsrallyt nel suo Paese natale e il Colin McRae Historic del 2011 mentre l’ultimo successo rilevante nelle gare d’epoca risale al 2015 con il trionfo nel Safari con la Porsche 911.

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