Imola 1994
  • pubblicato il 29-04-2014

Imola 1994: l'ultimo weekend nero della F1

Due morti (Ratzenberger e Senna) e tanti episodi drammatici: storia del GP di San Marino di vent'anni fa

Nel 1994 a Imola si consumò l’ultimo weekend tragico della F1: nei tre giorni del GP di San Marino - dal 29 aprile all’1 maggio di vent’anni fa - il Circus vide morire (per l’ultima volta) dei piloti e si registrò una quantità impressionante di episodi sfortunati in pista e fuori.

Gli incidenti tragici di Roland Ratzenberger e Ayrton Senna hanno aumentato la sicurezza delle monoposto: se oggi questo sport non è più considerato rischioso come un tempo molto dipende da quei tre giorni. Scopriamo insieme cosa successe.

GP San Marino 1994: la storia

Il favorito assoluto del GP di San Marino - terza prova del Mondiale F1 1994 - è il tedesco Michael Schumacher su Benetton: dopo due vittorie nelle prime due gare punta ad ottenere il tris e vuole dimostrare al mondo che i suoi successi non sono dovuti esclusivamente alle disavventure di Ayrton Senna.

Il pilota brasiliano della Williams ha iniziato la stagione con due pole position ma ha ancora zero punti in classifica: in Brasile è andato in testacoda mentre nel GP del Pacifico è stato colpito da Mika Häkkinen e Nicola Larini.

Le F1 del 1994 sono molto diverse - e più difficili da guidare - rispetto a quelle del 1993: per rendere più importante il ruolo del pilota sono state adottate numerose modifiche. Qualche esempio? L’abolizione delle sospensioni attive (che ha portato meno stabilità), dell’ABS e del controllo di trazione (guida più difficile), la larghezza degli spoiler anteriori scesa da 100 a 90 cm, l’altezza da suolo aumentata da 2,5 a 4 cm (minor carico aerodinamico), l’introduzione dei rifornimenti (che consentono di partire con 70 litri di benzina invece di 210), la sezione delle gomme posteriori ridotta da 457 a 381 mm (minor appoggio sull’asfalto) e altezza massima dell’alettone posteriore scesa da 100 a 95 cm.

Venerdì 29 aprile 1994

Prove libere 1  09:30-10:15
Prove libere 2  10:30-11:15
Qualifiche 1  13:00-14:00

La prima sessione di qualifiche di Imola 1994 si apre con un pauroso incidente che vede protagonista Rubens Barrichello: alle 13:15 la sua Jordan decolla a oltre 200 km/h sul cordolo, si schianta contro le barriere di protezione e atterra capovolta. Il pilota brasiliano rimane fermo nell’abitacolo con il volto sanguinante e viene intubato.

Una volta liberato dall’abitacolo viene trasportato al centro di soccorso, sottoposto ad una radiografia alla colonna cervicale e quindi ad una TAC. Portato in elicottero all’Ospedale Maggiore di Bologna per altri accertamenti, riporta una frattura al naso e contusioni ad una mano e alle costole.

Dopo la prima giornata di qualifiche del GP di San Marino 1994 la classifica vede al primo posto Ayrton Senna, seguito da Schumacher, Berger (Ferrari), Lehto (Benetton) e Larini (Ferrari).

Sabato 30 aprile 1994

Prove libere 3  09:30-10:15
Prove libere 4   10:30-11:15
Qualifiche 2  13:00-14:00

Alle 13:16, durante la seconda sessione di qualifiche, la Simtek di Roland Ratzenberger - priva di una parte dell’alettone anteriore in seguito ad un contatto precedente - si schianta contro un muretto alla curva Villeneuve.

Il pilota austriaco viene portato in elicottero all’ospedale ma perde la vita dopo poco a causa di una frattura alla base cranica. Nonostante questo lo show continua. Ayrton Senna conquista ancora una volta la pole: la quarta consecutiva.

GP SAN MARINO 1994: QUALIFICHE

1 Ayrton Senna (Williams)   1:21.548
2 Michael Schumacher (Benetton) 1:21.885
3 Gerhard Berger (Ferrari)   1:22.113
4 Damon Hill (Williams)   1:22.168
5 JJ Lehto (Benetton)    1:22.717

Domenica 1 maggio 1994

Gara    14:00
Lunghezza circuito 5,040 km
Giri    61
Lunghezza totale 307,440 km

La morte di Ratzenberger durante le qualifiche di Imola 1994 segna Ayrton Senna: alla mattina si reca nella curva Villeneuve per capire le cause dell’incidente e decide di portare nella sua monoposto una bandiera austriaca per sventolarla in onore del pilota della Simtek in caso di vittoria.

Al via si sfiora un altro dramma: la Benetton del pilota finlandese JJ Lehto resta ferma e viene travolta dalla Lotus del portoghese Pedro Lamy. I frammenti delle due vetture volano sulle tribune e feriscono quattro persone: tre vengono dimesse la mattina dopo dall’ospedale di Imola, una rimane in coma per diversi giorni dopo essere stata sottoposta ad un intervento neurochirurgico per un ematoma frontale dopo essere stata colpita al capo da una gomma.

La safety-car viene fatta rientrare al quinto giro: Ayrton scatta ma dopo pochi chilometri la sua Williams nella curva del Tamburello invece di girare a sinistra va dritta verso il muretto. Alle 14:17 lo schianto e la morte, dovuta ad una frattura multipla della base cranica provocata da un braccio della sospensione spezzato.

Patrick Head, progettista della monoposto britannica, dichiara che Ayrton ha perso carico aerodinamico togliendo il piede dall’acceleratore, Lo stesso Patrick Head responsabile, secondo la giustizia italiana, della morte del driver brasiliano: la causa dell’incidente è infatti dovuta alla rottura di un mezzo di modifica aggiunto al piantone originale per abbassare il volante. Il reato è tuttavia prescritto.

Gli eventi drammatici del GP di San Marino 1994 non si concludono con la morte di Senna: a dieci giri dal termine, durante un pit-stop, la Minardi guidata da Michele Alboreto perde una ruota. Lo pneumatico travolge e ferisce sei persone: tre tecnici Ferrari, uno Lotus, uno Benetton e un addetto ai soccorsi.

La corsa viene vinta da Michael Schumacher: il terzo successo consecutivo permette al pilota tedesco di avvicinarsi sempre più al suo primo Mondiale F1.

GP di San Marino 1994: la classifica

1 Michael Schumacher (Benetton) 1h28’28”642
2 Nicola Larini (Ferrari)   + 54.942 s
3 Mika Häkkinen (McLaren)  + 1:10.679 s
4 Karl Wendlinger (Sauber)  + 1:13.658 s
5 Ukyo Katayama (Tyrrell)   + 1 giro


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