• pubblicato il 20-05-2016

Safari Rally 1965: la vittoria a sorpresa della Volvo

Quando i fratelli Singh vinsero la gara africana con il più grande distacco nella storia

La vittoria della Volvo PV544 al Safari 1965 con i fratelli kenioti (di origine sikh) Joginder e Jaswant Singh è una delle più sorprendenti nella storia del rally. Scopriamo insieme come fu ottenuta.

Safari 1965: la vittoria a sorpresa della Volvo

La Volvo, attiva nel motorsport dal 1959, conquista diversi rally nella prima metà degli anni Sessanta e decide di fare le cose in grande in occasione del Safari del 1964 schierando quattro PV544 con motore 1.8 da 130 CV caratterizzate da numerose modifiche tecniche rispetto al modello di serie: sospensioni anteriori rinforzate con ammortizzatori Bilstein a doppio tubo, freni a disco anteriori, due serbatoi per il carburante e pannelli di protezione sotto il motore, il cambio e i serbatoi.

Le compatte svedesi non riescono a primeggiare e uno di quegli esemplari - con parecchi chilometri sul groppone - rimane in Kenya presso l’importatore Amazon Motors: cinque mesi prima del Safari Rally 1965 viene noleggiato dal pilota locale Joginder Singh (reduce da un quarto posto due anni prima con una Fiat 2300 S Coupé) per correre ancora.

Dominio assoluto

La Volvo PV544 guidata da Joginder Singh (navigato dal fratello Jaswant) prende il via del Safari Rally 1965 con il numero 1. Partire davanti a tutti regala un grande vantaggio nella prima frazione di gara su fondo secco in quanto si evita la polvere sollevata dai rivali.

Nella seconda parte su fondo bagnato e fangoso i due fratelli optano per un metodo originale: due staffe applicate sul retro, Joginder alla guida e Jaswant in piedi sul paraurti posteriore a far oscillare da una parte all’altra l’auto per aumentare la pressione sulle ruote motrici. Una specie di controllo della trazione umano.

Dopo cinque giorni Joginder Singh taglia il traguardo per primo al Safari Rally 1965 con la Volvo PV544 con il miglior margine mai registrato nella mitica gara africana. Il secondo classificato, il keniota Ian Jaffray al volante di una Peugeot 404, arriva infatti con un’ora e 40 minuti di ritardo.

Dopo la gara Amazon Motors premia Singh annullando il contratto di noleggio con riscatto e regalandogli l’auto. Ora la vettura, rimessa a nuovo, è esposta al Museo Volvo di Göteborg in Svezia.

Safari Rally 1965: la vittoria a sorpresa della Volvo

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