• pubblicato il 24-01-2012

Ford Mondeo, la storia della berlina dell'Ovale Blu

di Marco Coletto

Dal 1993 al (prossimo) 2013, le cinque evoluzioni di una quasi ventenne

La quinta generazione della Ford Mondeo arriverà nel 2013 e sarà identica alla berlina Fusion presentata nello stand Ford al Salone di Detroit 2012.

Sotto il cofano avrà motori a benzina e turbodiesel ma probabilmente non mancheranno varianti ibride e ibride plug-in (ossia ricaricabili attraverso la presa di corrente).

La "segmento D" dell'Ovale Blu, da sempre disponibile in tre versioni (quattro porte, cinque porte e station wagon) ha attraversato quasi vent'anni di carriera conquistando molte famiglie europee. Scopriamo insieme la sua evoluzione.

Mk1 (1993)

Nasce nel 1993 per rimpiazzare la Sierra, ha la trazione anteriore anziché quella posteriore, l'airbag guidatore di serie e una gamma motori da 1,6 a 2,5 litri da 90 a 170 CV.

Nel 1994 si aggiudica il premio di Auto dell'Anno e nello stesso anno debutta un propulsore 2.5 V6 da 170 CV. Non mancano inoltre i successi sportivi: nel 1993 e nel 1994 conquista la Coppa del Mondo Turismo con al volante il pilota neozelandese Paul Radisich.

Mk2 (1996)

Debutta nel 1996 e non è altro che un profondo restyling (solo le porte e il tetto non beneficiano di modifiche) della Mk1. Ha una gamma propulsori da 1,6 a 2,5 litri da 90 a 205 CV e non è più disponibile con la trazione integrale.

Nel 1998 sullo stesso pianale viene costruita la coupé Cougar mentre nel 1999 è la volta della sportiva ST200 con un 2.5 V6 da 205 CV.

Mk3 (2000)

Arriva nel 2000 e risolve i due difetti più grandi della serie precedente - scarsa abitabilità posteriore e motori turbodiesel inferiori alla concorrenza - con dimensioni esterne ed interne maggiorate e una gamma propulsori (da 1,8 a 3 litri da 90 a 226 CV) più moderna.

Sparisce l'unità 1.6, arriva un 3.0 V6 da 220 CV che viene montato dalla versione ST 220; il 1.8 turbodiesel abbandona le scene e lascia spazio ad un 2.0 TDCi. Gli interni beneficiano di notevoli miglioramenti.

Il primo aggiornamento è del 2003: griglia anteriore più grande e cromata, cruscotto modificato, cambio automatico con comandi al volante e due nuovi propulsori (un SCI ad iniezione diretta di benzina e un turbodiesel da 130 CV).

Nel 2005 vengono ridisegnate le luci posteriori e debuttano due propulsori TDCi: un 2.0 da 90 CV e un 2.2 da 155 CV.

Mk4 (2007)

La prima Mondeo a conquistare cinque stelle nei crash test Euro NCAP ha il pianale condiviso con le monovolume S-Max e Galaxy e uno stile aggressivo, denominato Kinetic Design, anticipato dalla concept Iosis mostrata al Salone di Francoforte 2005 e, per la station wagon, da un prototipo mostrato a Parigi 2006.

Debutta prima sul grande schermo (in Agente 007 - Casino Royale del 2006) che nelle concessionarie, e beneficia di un restyling (quello attualmente in commercio) nel 2010.

La vettura, presentata al Salone di Mosca, ha un design più elegante caratterizzato da luci a LED e nuovi dispositivi di sicurezza come il Lane Departure Warning (che segnala il cambio di corsia involontario) e l'Auto High Beam Control che regola automaticamente gli abbaglianti.

Sette i motori: tre a benzina (1.6 da 160 CV, 2.0 da 203 e 240 CV), un 2.0 a GPL da 145 CV e tre turbodiesel TDCi (1.6 da 116 CV, 2.0 da 163 CV e 2.2 da 200 CV).

Ford Mondeo, la storia della berlina dell'Ovale Blu

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