• pubblicato il 21-02-2012

Seat Ibiza, la storia della piccola spagnola

di Marco Coletto

Quattro generazioni e un carattere sempre più sportivo.

La Seat Ibiza è una delle piccole più sportive in commercio nonché l'auto più venduta della Casa spagnola. L'attuale generazione, la quarta, presentata nel 2008 e anticipata dalla concept Bocanegra svelata al Salone di Ginevra dello stesso anno ha una gamma motori che comprende cinque unità a benzina (1.2 da 70 e 105 CV, 1.4 da 85, 150 e 180 CV), un 1.6 a GPL da 82 CV e quattro turbodiesel TDI (1.2 da 75 CV, 1.6 da 90 e 105 CV e 2.0 da 143 CV).

Disponibile nelle varianti a cinque porte, Sport Coupé (a tre porte, svelata qualche mese più tardi) e station wagon ST (mostrata per la prima volta nel 2010 con un design simile alla concept Ibz di Francoforte 2009), è recentemente stata oggetto di un restyling, che ha coinvolto la carrozzeria (frontale leggermente modificato), gli interni e i propulsori. Il 1.4 TSI da 150 CV è ora disponibile anche per la ST e si segnala l'ingresso di due unità "verdi" Ecomotive da 105 CV (1.2 e 1.6 TDI).

Scopriamo insieme l'evoluzione della "segmento B" spagnola: un'auto che attira soprattutto il pubblico giovane.

PRIMA GENERAZIONE (1984)

Presentata al Salone di Parigi, ha il compito di sostituire la Fura (basata sulla Fiat 127) e la Ronda (nient'altro che una Fiat Ritmo). La base è la stessa di quest'ultima vettura mentre il design firmato Giorgetto Giugiaro (che inizialmente aveva provato a proporlo alla Volkswagen per la seconda generazione della Golf) ricorda quello della Fiat Uno. Motori da 0,9 a 1,7 litri da 44 a 105 CV.

Non è un periodo facile per il brand iberico, abbandonato dalla Fiat nel 1982 e passato sotto il controllo di Wolfsburg l'anno seguente. La nuova dirigenza tedesca decide di modificare il progetto della nuova piccola solo sotto il cofano, dove debuttano motori denominati System Porsche realizzati in collaborazione con la Casa di Zuffenhausen.

Grande abitabilità (merito delle dimensioni esterne più grandi rispetto a quelle della concorrenza), scarsa affidabilità e una dotazione molto ricca  che comprende sulle varianti più lussuose la chiusura centralizzata e i cerchi in lega. Sulla stessa base viene realizzata una tre volumi: la Malaga.

Il restyling del 1990 porta nuovi gruppi ottici e un frontale rivisto.

SECONDA GENERAZIONE (1993)

Lo stile (sempre opera di Giugiaro) è meno squadrato e alcuni motori (da 1 a 2 litri, da 45 a 156 CV) sono presi in prestito dalla Volkswagen Golf. Il pianale è identico a quello della Volkswagen Polo: passo invariato rispetto a prima e ingombri esterni maggiorati, Sulla stessa base viene realizzata la versione con la coda Cordoba (disponibile anche station wagon).

Nel 1996 un leggero restyling porta fari posteriori bruniti e un frontale modificato mentre sparisce il propulsore 1.8 16V. Questa vettura ottiene un discreto successo in campo sportivo aggiudicandosi tre Mondiali rally nella categoria 2 litri.

Un restyling più profondo arriva nel 1999: frontale più cattivo, fanali posteriori più grandi e interni rivisti. La versione più sportiva Cupra passa da 150 a 156 CV.

TERZA GENERAZIONE (2002)

Presentata al Motor Show di Bologna del 2001 e disegnata da Walter de' Silva, condivide ancora il pianale con la Polo, ha un abitacolo più grande, un bagagliaio più spazioso e uno stile ancora più "racing". Motori da 1,2 a 1,9 litri da 60 a 180 CV.

Il restyling del 2006 consiste in paraurti più cattivi e in interni migliorati. Senza dimenticare il debutto dell'unità turbodiesel 1.4 TDI.

Seat Ibiza, la storia della piccola spagnola

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