• pubblicato il 20-03-2012

Renault Espace, la storia della regina delle monovolume

di Marco Coletto

Non è la prima MPV di sempre, ma è quella che ha lanciato la moda in Europa.

La Renault Espace non è la prima monovolume della storia ma è quella che ha lanciato la moda delle MPV in Europa. L'attuale generazione, la quarta (meglio conosciuta come IV), è stata presentata nel lontano 2003 ed è la prima progettata interamente dalla Casa transalpina.

Il pianale è condiviso con l'ammiraglia Vel Satis e con la precedente serie della berlina Laguna, la carrozzeria in vetroresina è rimpiazzata dal più economico acciaio e le linee spigolose hanno retto bene il passare degli anni. Motori da 1,9 a 3,5 litri da 117 a 241 CV.

Nei nostri listini è presente soltanto la versione Grand a passo lungo oggetto di un restyling nel 2006 dotata di un propulsore 2.0 turbodiesel dCi da 175 CV. Scopriamo insieme la storia di questo modello.

ESPACE I (1984)

Verso la fine degli anni Settanta la Casa francese Matra sta lavorando alla creazione dell'erede della multispazio Ranch, una vettura più grande e con carrozzeria monovolume. Il progetto viene proposto al Gruppo PSA ma sia Peugeot che Citroën rifiutano. Ne approfitta la Renault.

Il pianale ha molti elementi in comune con quello della coupé Matra Murena mentre l'avantreno è lo stesso della Renault 18. Maniglie e fanali sono di origine Simca ma i gruppi ottici vengono presi in prestito dal veicolo commerciale Renault Master per risparmiare sui costi di produzione.

La Matra acquista il 49% delle proprie azioni da Peugeot e le rivende alla Régie e la vettura viene messa in produzione. Due le condizioni a cui sottostare prima di far partire la catena di montaggio: vendere l'Espace con il marchio del rombo e togliere dal commercio la Murena per lasciare via libera alla Renault Fuego.

La scelta di adottare il pianale piatto non è dovuta solo alla ricerca di una maggiore versatilità: in caso di insuccesso commerciale la vettura potrebbe infatti essere commercializzata come veicolo commerciale.

Al momento del lancio sul mercato la monovolume transalpina non raccoglie i consensi del pubblico: ci vorranno altri quattro anni prima di poter parlare di vero successo. I punti di forza della vettura sono numerosi: sette posti abbattibili e girevoli, forme squadrate ma aerodinamiche e grande luminosità grazie alle ampie superfici vetrate (e ai due tettucci trasparenti e apribili introdotti nel 1986).

La gamma motori comprende unità già montate sui modelli 18 e 25 da 2 a 2,8 litri da 88 a 153 CV.

La Phase II del 1988 non è un semplice restyling: l'avantreno e buona parte del telaio derivano dalla 25, il frontale è meno squadrato (ma anche meno aerodinamico) e il portellone posteriore più sporgente consente di aumentare lo spazio a disposizione delle valigie quando i sedili della terza fila sono occupati.

ESPACE II (1991)

Più lunga e più larga di prima (ma anche più bassa), presenta forme più tondeggianti e una mascherina liscia. Il pianale è invece praticamente identico a quello adottato dalla prima generazione Phase 2. Motori da 2 a 2,8 litri da 88 a 153 CV.

Nel 1995 viene svelata una curiosa concept chiamata Espace F1. In comune con la monovolume transalpina ha solo il design mentre i contenuti sono completamente diversi: carrozzeria e telaio in fibra di carbonio, motore 3.5 V10 da 800 CV preso in prestito dalla monoposto Williams FW15C di Formula 1 montato in posizione posteriore/centrale, cambio semiautomatico a sei rapporti, trazione posteriore e freni carboceramici. Le prestazioni? Da urlo: 312 km/h di velocità massima e 2,8 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.

ESPACE III (1997)

Più lunga e più larga della precedente, ha un telaio derivato dalla prima generazione ma con un passo più lungo per aumentare lo spazio a disposizione dei passeggeri.

Tra le altre soluzioni adottate per migliorare l'abitabilità segnaliamo il motore trasversale (la gamma comprende unità da 1,9 a 3 litri da 100 a 194 CV) anziché longitudinale e la ruota di scorta posizionata sotto il pianale.

Tra gli optional debutta il climatizzatore bi-zona mentre nel 1998 è la volta della Grand Espace, con un passo più lungo e uno sbalzo posteriore maggiormente pronunciato.

IL FUTURO

La quinta generazione della Espace potrebbe arrivare alla fine del 2012. La presentazione ufficiale dovrebbe tenersi al prossimo Salone di Parigi.

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