• pubblicato il 14-04-2012

Dalla Z1 alla Z4, la storia delle sportive BMW

di Marco Coletto

Spider e coupé "made in Monaco".

La BMW usa la lettera Z (zukunft, "futuro" in tedesco) per battezzare le sue sportive. Quella attualmente in commercio, la Z4 E89, è stata presentata nel 2009 ed è la prima spider della Casa bavarese a montare un tetto in metallo. Caratterizzata da un design aggressivo e più sicura rispetto al passato, monta quattro motori: un 2.0 da 184 e 245 CV e un 3.0 da 306 e 340 CV.

Scopriamo insieme l'evoluzione di questi modelli: abbiamo escluso volutamente la Z8 (è una supercar a tutti gli effetti, la analizzeremo più avanti).

Z1 (1988)

Il primo lancio risale al 1986 mentre la presentazione ufficiale risale al Salone di Francoforte del 1987. Ha molte componenti in materiali plastici per diminuire il peso e presenta portiere retrattili verso il basso e roll-bar integrati nella carrozzeria (i cui pannelli possono essere rimpiazzati abbastanza agevolmente).

Prodotta in soli 8.000 esemplari (Italia secondo miglior mercato dopo la Germania), monta un motore 2.5 da 170 CV preso in prestito dalla berlina 325i.

Z3 (1996)

La prima BMW della storia ad essere assemblata negli USA compare per la prima volta nel film Agente 007 - GoldenEye dell'anno prima. Due motori al lancio (un 1.8 e un 1.9) e un design seducente caratterizzato dal cofano lungo e dall'abitacolo arretrato. Il piacere di guida è garantito dall'unione tra il motore anteriore e la trazione posteriore, dal baricentro basso e da uno sterzo precisissimo.

Nel 1996 arriva il 2.8 mentre nel 1998 tocca alla Coupé (caratterizzata dal portellone posteriore e da motori 2.8 e 3.2, non un grande successo di pubblico) e alla M con un 3.2 derivato da quello della M3.

Il restyling del 1999 (che non coinvolge le M) riguarda la zona posteriore (passaruota e gruppi ottici) e gli interni (tunnel centrale ridisegnato). Senza contare la ripartizione dei pesi ottimizzata e la sparizione del 1.9, rimpiazzato da un 2.0 da 150 CV.

Nel 2000 un 2.2 da 170 CV sostituisce il 2.0 da 150 CV mentre un 3.0 da 231 CV prende il posto del 2.8 da 193 CV. Nel 2001 sulla M debutta il propulsore della M3 E46.

Z4 E85 (2002)

Presentata al Salone di Parigi e caratterizzata da un design tanto moderno quanto aggressivo firmato Chris Bangle, monta due motori al lancio: un 2.5 da 192 CV e un 3.0 da 231 CV.

Al Salone di Francoforte del 2003 viene svelato un 2.2 da 170 CV mentre nel 2005 tocca al 2.0 da 150 CV. Nello stesso anno il restyling porta modifiche ai gruppi ottici anteriori e aumenti di potenza: 2.5 da 192 a 218 CV, 3.0 da 231 a 265 CV.

Nel 2006 tocca alla M (3.2 da 343 CV) e alla versione Coupé (3.0 da 265 CV e 3.2 da 343 CV), svelata a New York e anticipata da una concept mostrata a Francoforte l'anno prima. Anch'essa, come l'antenata, si rivela un flop.

Dalla Z1 alla Z4, la storia delle sportive BMW

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