• pubblicato il 28-08-2013

Dalla 205 Cabrio alla 308 CC, la storia delle scoperte moderne Peugeot

di Marco Coletto

Eleganti e convenienti: ideali per viaggiare con il vento nei capelli

La Peugeot ha una lunga tradizione nel segmento delle cabriolet: questa settimana vogliamo analizzare quelle prodotte negli ultimi trent'anni. Vetture eleganti e convenienti perfette per viaggiare con il vento nei capelli. Attualmente il listino della Casa francese è composto da due modelli.

207 CC (2007)

La Peugeot 207 CC viene presentata un anno dopo la piccola da cui deriva e ha una gamma motori al lancio che comprende tre unità 1.6: due a benzina (da 120 e 150 CV) e un turbodiesel HDi da 109 CV.

In occasione del restyling del 2009 (in cui viene cambiato soprattutto il paraurti anteriore) l'unità turbodiesel viene portata a 110 CV. L'anno seguente il 1.6 a benzina più potente sale fino a quota 156 CV mentre il propulsore a gasolio arriva a 112 CV.

308 CC (2009)

La Peugeot 308 CC, svelata al Salone di Parigi del 2008, presenta nel listino degli optional l'utile accessorio Airwave: un getto d'aria calda proveniente dal sedile che consente di viaggiare a tetto aperto senza problemi anche durante il periodo invernale.

La gamma motori al lancio è composta da tre unità 1.6 a benzina (da 120, 140 e 150 CV) e tre turbodiesel HDi (1.6 da 112 CV e 2.0 da 136 e 140 CV). Già l'anno seguente si assiste però ad una rivoluzione sotto il cofano: sparisce il 1.6 a benzina da 140 CV, la potenza del 150 CV sale fino a quota 156 e si aggiunge un propulsore da 200 CV. Senza contare i cambiamenti tra le unità a gasolio: l'addio del 136 CV e il debutto di un due litri da 163 CV.

In concomitanza con il restyling (riguardante soprattutto il frontale) del 2011 il 2.0 turbodiesel HDi da 140 CV della Peugeot 308 CC abbandona le scene mentre nel 2013 la potenza del 1.6 a gasolio passa da 112 a 114 CV. Scopriamo insieme la storia delle antenate di questi modelli.

205 Cabrio (1986)

La Peugeot 205 Cabrio viene disegnata (e parzialmente assemblata) da Pininfarina. Presentata al Salone di Ginevra, ha una gamma motori al lancio composta da due unità a benzina: un 1.1 da 49 CV (che l'anno seguente, in occasione di un primo leggerissimo restyling, lascia spazio ad un 1.4 da 83 CV) e un 1.6 da 113 CV.

Nel 1988 viene lanciato un 1.1 da 54 CV e l'anno successivo abbandona temporaneamente le scene il 1.4, che torna nel 1990, in concomitanza con un lifting più profondo (plastiche bianche e non più gialle per gli indicatori di direzione).

La gamma propulsori della Peugeot 205 Cabrio subisce modifiche rilevanti nel 1992: la potenza del 1.1 sale fino a 60 CV, quella del 1.4 a 75 mentre il 1.6 viene rimpiazzato da un 1.9 da 102 CV, che saluta il listino nel 1994.

306 Cabriolet (1994)

Anche la Peugeot 306 Cabriolet, come la sorella minore 205, è disegnata da Pininfarina. La variante scoperta della compatta transalpina ha uno stile elegante e un unico motore al lancio: un 1.8 a benzina da 101 CV. Questa unità viene affiancata nel 1996 da un 2.0 da 121 CV.

In occasione del restyling del 1997 - contraddistinto da un frontale completamente rivisto - si aggiungono un 1.6 da 88 CV e un 2.0 da 132 CV mentre l'anno seguente spariscono le altre due unità più anziane.

La Peugeot 306 Cabriolet beneficia di un secondo, leggero, restyling (fendinebbia tondi anziché romboidali) nel 1999, anno in cui aumenta la potenza dei motori: il 1.6 passa da 88 a 90 CV, il 2.0 da 132 a 135 CV. Il due litri sparisce dal listino nel 2000.

206 CC (2000)

La Peugeot 206 CC torna a riproporre il concetto di coupé/cabriolet (scoperta con tetto in metallo) introdotto proprio dalla Casa transalpina negli anni Trenta. Il design, ispirato alla concept 20Coeur svelata due anni prima e caratterizzato da una coda molto originale impreziosita da due specie di barre portatutto, seduce il pubblico.

La gamma motori al lancio è composta da due unità a benzina: un 1.6 da 110 CV (la cui potenza scende a quota 109 nel 2001) e un 2.0 da 136 CV. Nel 2003 arriva un leggerissimo restyling che riguarda soprattutto i gruppi ottici mentre nel 2005 abbandona le scene il due litri a benzina e debutta un'unità 1.6 turbodiesel HDi da 110 CV (109 dal 2007).

307 CC (2003)

La Peugeot 307 CC ripropone in grande il concetto di scoperta con capote in metallo introdotto tre anni prima dalla sorella minore 206 CC. La gamma motori al lancio comprende tre unità a benzina: un 1.6 da 109 CV e un 2.0 da 136 e 177 CV.

Nel 2005, in concomitanza con un profondo restyling (frontale completamente nuovo) e con l'incremento di potenza del due litri da 136 CV (passato a quota 140), debutta un'unità 2.0 turbodiesel HDi da 136 CV.

La Peugeot 307 CC si cimenta con scarso successo anche nel mondo del motorsport: la cabriolet del Leone partecipa infatti a tre stagioni nel Mondiale Rally WRC (dal 2004 al 2006) ottenendo solo tre vittorie con Marcus Grönholm (due in Finlandia e una in Giappone) e un secondo posto nella classifica Costruttori nel 2005.

Dalla 205 Cabrio alla 308 CC, la storia delle scoperte moderne Peugeot

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