• pubblicato il 11-12-2012

Dalla 440 alla Rapid, la storia delle compatte Skoda

di Marco Coletto

Razionalità e spazio

Da quasi sessant'anni le compatte Skoda rappresentano una soluzione razionale e conveniente per chi ha bisogno di spazio. La gamma della Casa ceca attualmente comprende due modelli.

Octavia 1U (2004)

La seconda generazione della moderna Octavia, denominata 1U e realizzata sul pianale della Volkswagen Golf V, è disponibile nelle varianti berlina o station wagon e con la trazione anteriore o integrale. La gamma motori al lancio comprende quattro unità a benzina (1.4 da 75 CV, 1.6 da 102 e 115 CV e 2.0 da 150 CV) e tre turbodiesel TDI: 1.9 da 105 CV e 2.0 da 140 e 170 CV.

Nel 2005 debutta la versione sportiva RS con un 2.0 da 200 CV mentre nel 2006, in concomitanza con il lancio della variante "finta SUV" Scout, il 1.4 viene portato a 80 CV ed entra in listino il 2.0 TDI da 170 CV. Nel 2007 è la volta del 1.8 TSI a benzina da 160 CV.

Il restyling presentato al Salone di Parigi del 2008 coinvolge il frontale, i paraurti e gli interni. Entra in commercio il 1.4 TSI da 122 CV mentre abbandonano le scene il 1.6 da 115 CV, il 2.0 da 150 CV e il 2.0 TDI da 136 CV. Nel 2009 debutta il 1.6 TDI da 105 CV e nel 2010 il 1.2 TSI a benzina di pari potenza.

La Octavia attualmente in listino, disponibile esclusivamente a trazione anteriore, ha una gamma propulsori composta da quattro unità a benzina (1.2 da 105 CV, 1.4 da 122 CV, 1.8 da 160 CV e 2.0 da 200 CV), da un 1.6 a GPL da 102 CV e da tre turbodiesel TDI: 1.6 da 105 CV e 2.0 da 140 e 170 CV.

Da poco, Skoda ha rilasciato le immagini ufficiali della nuova generazione.

Rapid (2012)

La Rapid 2012, gemella della Seat Toledo e realizzata sullo stesso pianale della Volkswagen Polo, nonostante la coda sporgente ha cinque porte. La gamma motori comprende quattro unità a benzina (1.2 da 75, 86 e 105 CV e 1.4 da 122 CV) e un 1.6 turbodiesel TDI da 105 CV. Il nome riprende quello di altri modelli lanciati negli anni '30, negli anni '80 e nel 2011 (quest'ultima solo sul mercato indiano).

Scopriamo insieme l'evoluzione delle "segmento C" esteuropee.

440/445 (1955)

La 440, disponibile nelle varianti berlina a due porte e station wagon, monta un motore 1.1 da 39 CV. Nel 1957 arriva la 445 con un 1.2 da 45 CV.

Octavia (1959)

Basata sulla 440, si distingue per un frontale più moderno e per le sospensioni rinnovate. Due i motori: un 1.1 da 41 CV (potenza aumentata pochi anni dopo a 50 CV) e un 1.2 da 46 a 56 CV.

Nel 1961 è la volta della versione station wagon Combi con propulsore 1.2.

1000 MB/1100 MB (1964)

Motore posteriore 1.0 da 42 CV, una chicca tecnologica come le sospensioni a quattro ruote indipendenti e alcune finezze come le cromature: queste le caratteristiche principali di un modello che prende il nome dalle iniziali della città di Mladá Boleslav, ancora oggi sede del brand.

Nel 1966 la potenza del propulsore sale fino a quota 48 CV e debutta la versione De Luxe con una dotazione di serie più ricca e finiture più curate. La MBG monta invece un 1.0 da 52 CV. Nel 1968 tocca alla 1100, con un propulsore 1.1 da 52 CV.

100/110 (1969)

Non è altro che un profondo restyling della 1000 MB/1100 MB con frontale e coda completamente rivisti, un design più essenziale e interni più spartani. L'unica modifica tecnica rilevante riguarda i freni a disco anteriori.

La gamma motori comprende un 1.0 da 42 CV e un 1.1 da 48 e 55 CV.

105/120/125 (1976)

Per cause di forza maggiore (mancanza di fondi da parte dell'Unione Sovietica) la Casa ceca è costretta a rinunciare al progetto di una vettura "tutto avanti" (motore e trazione) e deve quindi ripiegare su un aggiornamento della 100/110.

Due i motori al lancio: un 1.0 da 45 CV e un 1.2 da 50 CV. Nel 1977 debutta la 120 LS con un 1.2 da 56 CV mentre il restyling del 1979 porta uno spoiler posteriore e prese d'aria in plastica nera. La dotazione di serie di quasi tutti gli allestimenti comprende un accessorio ancora poco utilizzato dalle vetture dell'Europa Occidentale: il sedile posteriore sdoppiato.

Nel 1981 le versioni L guadagnano un nuovo frontale con fari rettangolari e non va dimenticata l'introduzione della plastica, utilizzata per i paraurti e per gli specchietti retrovisori.

Il 1983 è l'anno in cui debuttano una nuova mascherina con fari ovali e i gruppi ottici posteriori più grandi mentre nel 1984 è la volta dei retronebbia.

130/135 (1984)

Basata sulla 105/120, monta un motore 1.3 da 58 CV.

Octavia 1Z (1996)

Realizzata sulla stessa base della Volkswagen Golf IV e disponibile berlina o station wagon con trazione anteriore o integrale, ha una gamma motori al lancio che comprende un 1.6 a benzina da 75 CV, affiancato nel 1997 da un 1.8 da 125 CV e da un 1.9 turbodiesel TDI da 90 CV.

Nel 1998 debuttano un 1.6 da 101 CV, un 1.8 turbo da 150 CV e un 1.9 TDI da 110 CV mentre nel 1999, in concomitanza con l'addio del 1.8 da 125 CV, è la volta del 1.4 da 60 CV e del 2.0 da 115 CV.

In occasione del restyling del 2000 (leggere modifiche al paraurti anteriore e ai gruppi ottici) viene lanciato un 1.4 da 75 CV e il 1.6 passa da 101 a 102 CV. Nel 2001 esordiscono il 1.8 turbo da 180 CV e il 1.9 TDI da 100 CV e sparisce il 1.4 da 60 CV, nel 2003 tocca al 1.9 TDI da 130 CV.

Il futuro

La terza generazione della moderna Octavia sarà probabilmente presentata al Salone di Ginevra del 2013: avrà dimensioni più grandi della serie attuale, prezzi più elevati e finiture maggiormente curate per non entrare in conflitto con la "cuginetta" Rapid 2012. Il pianale sarà quello già utilizzato da Audi A3, Seat Leon e Volkswagen Golf.

Nel 2013 la gamma motori della Rapid 2012 si arricchirà con l'introduzione di un 1.6 turbodiesel TDI da 90 CV.

Dalla 440 alla Rapid, la storia delle compatte Skoda

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