• pubblicato il 12-02-2014

Ford Transit, la storia del grande veicolo commerciale dell'Ovale Blu

di Marco Coletto

Oltre sessant'anni di carriera per un'icona dei van

Il Ford Transit è - dopo il Volkswagen Transporter - il veicolo commerciale più famoso del mondo. In oltre sessant’anni di carriera il furgone dell’Ovale Blu ha accompagnato milioni di lavoratori offrendo in cambio tanta affidabilità e un eccellente rapporto qualità/prezzo.

La gamma attuale è composta da due modelli: Il Transit Custom - presentato a Birmingham nel 2012 e nominato International Van of the Year nel 2013 - è disponibile esclusivamente a trazione anteriore ed è rivolto soprattutto al mercato europeo. Caratterizzato da un design aggressivo e disponibile nella variante normale (lunga 4,97 metri) e in quella a passo lungo (5,34 metri di lunghezza), può accogliere - nella versione passeggeri Tourneo Custom - fino a nove persone. Il motore è un 2.2 turbodiesel TDCi da 100, 125 e 155 CV.

La sesta generazione del Ford Transit “tradizionale” - svelato al Salone di Detroit 2013 e disponibile a trazione anteriore, posteriore e integrale - è più grande: la versione “standard” è lunga 5,53 metri mentre quella a passo lungo prevede due varianti di lunghezza (5,98 e 6,70 metri). I motori per il mercato italiano sono invece gli stessi del Custom.

Scopriamo insieme la storia del veicolo commerciale dell’Ovale Blu.

Ford Taunus Transit (1953)

Il primo veicolo commerciale Ford - denominato FK 1000 - nasce nel 1953. Prodotto in Germania e dotato di un motore 1.3 a benzina, viene modificato nel 1955 con l’adozione di un più grosso propulsore 1.5. Nel 1961 questo van viene ribattezzato Taunus Transit.

Ford Transit prima generazione (1965)

Il primo vero Ford Transit, nato per rimpiazzare il Thames 400E, viene presentato nel 1965 e impiega pochissimo tempo a conquistare il pubblico: merito del design originale e gradevole, della gamma ricca di versioni e del motore anteriore, che consente di aumentare lo spazio destinato al carico.

La gamma motori al lancio per il mercato europeo comprende due unità V4 a benzina da 1,7 e 2 litri. Le varianti diesel  - dotate di un propulsore Perkins da 42 CV (rimpiazzato da un più potente “York” nel 1974) - si distinguono per il cofano più lungo.

Ford Transit seconda generazione (1978)

La seconda generazione del Ford Transit - svelata nel 1978 - non è altro che un restyling della prima serie (ulteriormente ridisegnato nel 1984) con una gamma motori composta da quattro unità a benzina (1.6, 2.0, 3.0 V6 e 4.0 a sei cilindri) e un 2.5 diesel V4.

Ford Transit terza generazione (1986)

Nel 1986 arriva un Ford Transit completamente nuovo: la carrozzeria monovolume è più aerodinamica e consente di ridurre lo spazio destinato ai motori (tre a benzina - 2.0, 2.9 V6 e 3.0 V6 - e un 2.5 a gasolio).

Un leggero lifting nel 1992 porta fari anteriori più tondeggianti e sospensioni anteriori riviste mentre due anni più tardi, in occasione di un profondo restyling, vengono cambiati il frontale e la plancia.

Ford Transit quarta generazione (2000)

Grazie alla quarta generazione del Transit del 2000 la Ford conquista per la prima volta, nel 2001, il prestigioso premio International Van of the Year. Disponibile per la prima volta anche a trazione anteriore, monta due motori a quattro cilindri da 2 e 2,3 litri.

Ford Transit quinta generazione (2006)

La quinta generazione del Ford Transit - presentata nel 2006 e vincitrice dell’International Van of the Year nel 2007 - non è altro che un restyling della quarta serie. La gamma motori al lancio è composta da un 2.3 a benzina da 146 CV e da sei unità turbodiesel TDCi: 2.2 da 85, 110 e 130 CV e 2.4 da 100, 115 e 140 CV.

Nel 2007 - in concomitanza con il debutto di un 3.2 a cinque cilindri a gasolio da 200 CV - il 2.2 da 130 CV viene portato a quota 140 mentre nel 2008 la potenza del 2.2 da 110 CV aumenta a 115.

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