• pubblicato il 14-08-2013

Hyundai, la storia della Casa sudcoreana

di Marco Coletto

L'evoluzione di un marchio tanto giovane (classe 1967) quanto potente (4° produttore mondiale insieme a Kia)

In meno di cinquant'anni di attività la Hyundai è riuscita a diventare (insieme alla controllata Kia) il quarto produttore automobilistico al mondo. Scopriamo insieme la storia della Casa sudcoreana, tanto giovane quanto potente.

Hyundai, la storia

Il reparto automobilistico della Hyundai (colosso fondato nel 1947 attivo in diversi settori come la finanza e le costruzioni) nasce nel 1967. Nel 1968 l'azienda asiatica firma un accordo con la Ford per assemblare su licenza le Cortina mentre l'anno successivo la partnership viene ampliata con l'arrivo della Taunus 20M, rimpiazzata nel 1978 dalla Granada.

La prima vera Hyundai

La prima vera Hyundai (nonché la prima automobile progettata in Corea del Sud) è la Pony, una compatta presentata nel 1975: disegnata da Giorgetto Giugiaro e dotata di un motore di origine Mitsubishi, viene sviluppata da un team di tecnici britannici capitanati da George Turnbull, ex responsabile della Austin Morris.

La "segmento C" Hyundai ottiene un discreto successo in tutto il mondo, merito soprattutto del prezzo contenuto. La terza generazione di questo modello - nel 1986 - è la prima vettura del brand sudcoreano ad essere venduta negli USA.

L'espansione

Il marchio asiatico inizia ad espandersi intorno alla fine degli anni '80: nel 1988 debutta la seconda serie della "berlinona" Sonata - come la Pony dotata di design by Giugiaro e di componenti tecniche Mitsubishi - mentre nel 1991 è la volta del primo motore interamente progettato dalle parti di Seul.

Sempre più in alto

Dalla fine degli anni Novanta la Hyundai - che nel 1998 acquisisce la Kia (all'epoca in crisi) - decide di investire sulla qualità, sul design e sulla pubblicità: i modelli iniziano ad essere apprezzati per l'affidabilità (oltre che per il prezzo) e - negli USA - per la garanzia di 10 anni o 160.000 chilometri (cinque anni a chilometraggio illimitato in Italia). Dal 2002 il brand diventa partner di diverse manifestazioni calcistiche.

Dal 2000 al 2003 la Casa coreana si cimenta nel motorsport, più precisamente nel Mondiale Rally WRC, con la Accent senza però ottenere piazzamenti rilevanti: miglior risultato un quarto posto nella classifica Costruttori del 2002. Il marchio asiatico tenterà nuovamente l'avventura nel 2014 con la piccola i20.

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