• pubblicato il 23-04-2014

Kia Carnival, la storia della grande monovolume coreana

Le tre evoluzioni della spaziosa MPV asiatica

La Kia Carnival è, da oltre quindici anni, una delle grandi monovolume più interessanti in commercio. La MPV coreana offre tanto spazio a prezzi ragionevoli e ora, con la terza generazione mostrata al Salone di New York 2014, può vantare anche uno stile seducente.

L’ultima evoluzione del modello più spazioso presente nella gamma della Casa asiatica - disponibile a sette e a otto posti - ha un design più squadrato rispetto a prima e un frontale “cattivo” che punta a conquistare le giovani famiglie. Il passo più lungo di 4 centimetri permette di avere un abitacolo più ampio mentre il telaio è stato completamente rivisto per migliorare il comfort.

Le versioni in commercio sul mercato nordamericano della terza generazione della Kia Carnival monteranno un motore 3.3 V6 ad iniezione diretta di benzina da 276 CV: ancora ignoti i propulsori che arriveranno nelle nostre concessionarie. Scopriamo insieme la storia delle antenate di questo modello.

Kia Carnival prima generazione (1998)

La prima generazione della Kia Carnival nasce nel 1998 per contrastare le grandi MPV statunitensi e giapponesi. Il design ricorda quello della terza serie della Chrysler Voyager mentre sotto il cofano sono presenti due motori: un 2.5 a benzina da 165 CV e un 2.9 turbodiesel Tdi da 126 CV.

In occasione del profondo restyling del 2001 - che coinvolge la mascherina, la plancia, i sedili e le sospensioni (rese più morbide) - la gamma propulsori, composta da un 2.5 V6 da 150 CV e da un 2.9 sovralimentato a gasolio da 145 CV, viene rivista. Nel 2004 debutta un lifting più leggero (banda cromata sulla calandra) mentre nel 2006 sparisce dal listino l’unità a ciclo Otto.

Kia Carnival seconda generazione (2006)

Con la seconda generazione del 2006 la Kia Carnival va controtendenza: in un mercato in cui tutte le grandi monovolume si allungano lei si accorcia di 8 centimetri. Il design è gradevole e razionale mentre il pianale - derivato da quello dell’ammiraglia Magentis - garantisce un comportamento stradale più rassicurante.

La gamma motori al lancio comprende un 2.7 V6 da 189 CV e un 2.9 CRDi 185 CV e rimane invariata fino al 2010, anno in cui la MPV coreana abbandona i listini italiani a causa degli scarsi risultati di vendita.

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