• pubblicato il 10-07-2014

Land Rover Series, la storia delle antenate della Defender

I primi passi della 4x4 più famosa d'Europa

Le Series rappresentano l’inizio della storia Land Rover: per quasi quarant’anni queste fuoristrada - antenate della Defender - hanno rappresentato l’alternativa europea alle Jeep e ancora oggi non è difficile trovarle nei posti più impervi. Scopriamo insieme l’evoluzione di questi modelli.

Land Rover Series I (1948)

La Land Rover Series I vede la luce in un momento critico per la Rover: la Casa britannica, specializzata prima della Seconda Guerra Mondiale nella realizzazione di modelli eleganti, si ritrova dopo il conflitto con lo stabilimento di Coventry bombardato. Oltretutto viene obbligata a creare modelli più economici per facilitare le esportazioni del Regno Unito.

L’azienda si sposta in una ex fabbrica di aerei militari a Solihull e dopo aver tentato di realizzare una piccola (idea rivelatasi troppo costosa) decide di costruire una fuoristrada destinata ad un uso prevalentemente agricolo in grado di sfidare le 4x4 statunitensi ancora presenti in gran numero in Europa dopo la guerra.

Il primo prototipo della Land Rover Series I - creato nel 1947 da Maurice Wilks (all’epoca ingegnere capo Rover) - viene realizzato su un pianale Jeep, è dotato di un motore Rover, ha una carrozzeria in lega di alluminio e magnesio (l’acciaio, razionato, viene preso in considerazione solo per il telaio, per la paratia tra l’abitacolo e il propulsore e per i rinforzi tra un pannello e l’altro) ed è caratterizzato dal volante centrale.

Dopo la realizzazione di 48 esemplari di preserie la vettura - costruita con componenti rigorosamente “british” e con il volante spostato sul lato destro (o sinistro a seconda del mercato di riferimento) debutta ufficialmente il 30 aprile 1948 al Salone di Amsterdam. Ha un passo di due metri e monta un motore 1.6 a benzina da 50 CV abbinato ad un cambio manuale a quattro marce derivato da quello della Rover P3. La trazione integrale è sempre in presa con ruote libere, nel 1950 diventa inseribile.

Il primo grande cambiamento per la Land Rover Series I arriva nel 1952, quando il propulsore 1.6 viene rimpiazzato da un 2.0, mentre due anni più tardi il passo viene incrementato a 2,18 metri e viene introdotta una versione Pick Up con una distanza tra le ruote anteriori e posteriori portata a 2,72 metri per aumentare la superficie destinata al carico.

La più versatile versione a cinque porte - nota anche come Station Wagon - debutta nel 1956: ha un passo di 2,72 metri e può ospitare fino a dieci passeggeri. L’anno successivo si registra nuovamente un incremento del passo (corto da 2,18 a 2,24 metri e lungo da 2,72 a 2,77 metri) per poter accogliere un nuovo motore diesel 2.0 a quattro cilindri da 53 CV, non disponibile sulla Wagon.

Land Rover Series II (1958)

La Land Rover Series II - disponibile sempre in due varianti di passo - nasce nel 1958. Contraddistinta da uno stile più raffinato, presenta i finestrini laterali più curvi e un tetto arrotondato. La gamma motori si arricchisce con l’arrivo di una più potente unità a benzina - un 2.250 da 73 CV che rimane in commercio fino agli anni ’80 - mentre la Station Wagon può accogliere fino a dodici passeggeri.

Land Rover Series IIA (1961)

La terza generazione della fuoristrada britannica non è altro che un’evoluzione della Series II: lo stile è molto simile a quello dell’antenata mentre sotto il cofano si segnala la presenza di un propulsore 2.2 diesel, affiancato nel 1967 da un 2.6 sei cilindri a benzina disponibile esclusivamente per le varianti a passo lungo.

Nel 1962 viene lanciata la Land Rover Series IIA FC (Forward Control), contraddistinta dalla cabina posizionata sopra al motore per ottenere più spazio per il carico. Con la Series IIB FC del 1966 diventa disponibile anche l’unità a gasolio.

Land Rover Series III (1971)

L’ultimo sviluppo della Series entra in listino nel 1971 e non è molto diverso esteticamente dal modello che va a sostituire: le differenze più rilevanti riguardano il frontale con i fari disposti in una maniera differente e la griglia anteriore in plastica anziché in metallo. Nell’abitacolo spiccano invece la plancia imbottita e il quadro strumenti posizionato davanti al guidatore e non più al centro della plancia.

Diverso il discorso relativo alla tecnica: la Series III è infatti la prima Land Rover con marce tutte sincronizzate e le varianti dotate del motore 2.250 possono inoltre vantare un rapporto di compressione più alto. Da non sottovalutare, inoltre, la maggiore robustezza di numerose componenti meccaniche.

La variante Stage One V8 del 1979 condivide molti elementi con la Range Rover e con il mezzo militare 101 Forward Control come ad esempio il motore 3.5 V8 a benzina Rover depotenziato a 92 CV. Disponibile nelle varianti a passo corto e passo lungo, è l’unica Series III dotata di trazione integrale permanente.

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