• pubblicato il 25-09-2013

Lexus, la storia della Casa giapponese

di Marco Coletto

In meno di 25 anni di vita il brand di lusso del Gruppo Toyota ha conquistato gli amanti dell'understatement e dell'ecologia

La Lexus non ha una lunga storia alle spalle (è nata poco prima della caduta del Muro di Berlino) ma è comunque riuscita in poco tempo a conquistare gli automobilisti di tutto il mondo, specialmente gli amanti dell'understatement e dell'ecologia (tutti i modelli del brand giapponese ora sono ibridi). Scopriamo insieme l'evoluzione del marchio di lusso del Gruppo Toyota.

Lexus, la storia

La Lexus (nome privo di significato creato ad hoc per simboleggiare il lusso e l'eleganza) nasce nel 1989 per contrastare sul mercato statunitense Acura e Infiniti (brand "premium" di Honda e Nissan). La prime vetture del marchio - presentate al Salone di Detroit - sono due ammiraglie: la LS (dotata di un motore 4.0 V8) a trazione posteriore e la sorella minore ES a trazione anteriore, basata sulla Camry e caratterizzata dalla presenza di un propulsore 2.5 V6. La prima viene apprezzata per l'elevato livello di qualità mentre le maggiori critiche riguardano il design poco originale e le sospensioni troppo morbide.

Arriva la sportiva

La gamma della Casa nipponica - che ottiene subito un grande successo di vendite - si amplia nel 1991 con il lancio della coupé SC, dotata dello stesso propulsore della LS. Nello stesso anno è la volta della seconda generazione della ES.

Nel 1993 debutta la Lexus GS, un'altra ammiraglia dalle dimensioni simili a quelle della ES ma dotata di trazione posteriore e di un design più originale, mentre l'anno seguente tocca alla LS riveduta e corretta.

Tempo di SUV

La prima SUV del brand giapponese è la LX (seguita poco dopo dalla terza serie della ES) del 1996. Due anni più tardi tocca invece alla più compatta RX, la prima prodotta fuori dal Giappone (in Canada), affiancata dalla seconda serie della GS.

Il nuovo millennio

Il nuovo millennio si apre per Lexus con il lancio della beriina IS nel 2000. Nel 2001 viene svelata la seconda generazione della SC (una spider con tetto ripiegabile in metallo) mentre nel 2002 è la volta della SUV media GX.

Nel 2003 arriva sul mercato la seconda serie della RX ma la novità più importante risale all'anno seguente con la variante ibrida (la prima vettura a doppia alimentazione del marchio di lusso del Gruppo Toyota).

La Lexus, brand inizialmente nato per l'esportazione, debutta sul mercato nipponico nel 2005 mentre nel 2006 vengono svelate la GS ibrida e la quarta generazione della LS, disponibile a passo lungo e con un motore a benzina abbinato ad uno elettrico.

Più cattiveria

Nella seconda metà dello scorso decennio il marchio giapponese punta sulla sportività: fornisce i motori alla Riley che si aggiudica per tre anni consecutivi - dal 2006 al 2008 - la 24 Ore di Daytona e conquista tre campionati GT giapponesi (2006, 2008 e 2009) con la SC.

Ma non è tutto: nel 2007 la Lexus presenta nello stesso Salone - quello di Detroit - la "cattivissima" berlina IS F (che monta un motore 5.0 V8) e la concept LF-A, che anticipa le forme della LFA, supercar svelata nel 2009 e dotata di un propulsore 4.8 V10.

La crisi economica

La crisi economica colpisce il brand nipponico, che dal 2009 punta su modelli più accessibili ed ecologici: nel 2009 vedono la luce due ibride (la seconda serie della RX a doppia alimentazione e la HS, una compatta rivolta al Nord America e al Giappone) mentre nel 2010 debutta un'altra vettura benzina/elettrica, la "segmento C" CT. Per conquistare un pubblico più sportivo i veicoli realizzati in questo decennio (come ad esempio la terza serie della IS) hanno uno stile più aggressivo, in modo particolare nel frontale.

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