• pubblicato il 29-01-2014

Mercedes: la storia della Casa tedesca

di Marco Coletto

Nata ufficialmente nel 1926, ha in realtà radici ben più profonde

La Mercedes ha una storia particolare: la Casa tedesca è nata ufficialmente nel 1926 ma le sue radici - molto più profonde - risalgono addirittura a quarant’anni prima. A quando cioè, nel 1886, Karl Benz, inventò la prima automobile dotata di motore a scoppio.

Scopriamo insieme l’evoluzione del brand della Stella, simbolo di eleganza ma anche di sportività.

Mercedes: la storia

La Mercedes nasce nel 1926, in seguito alla fusione tra le due Case tedesche Benz e Daimler. Quest’ultima azienda utilizza il nome Mercedes già dal 1902, anno in cui Emil Jellinek - console dell’Impero austro-ungarico a Nizza - ordina 36 vetture da corsa e chiede di poter battezzare i motori (che si rivelano estremamente performanti e vincenti) con il nome della figlia.

Il capoprogettista della Daimler - un certo Ferdinand Porsche - viene assunto nella nuova azienda ma la abbandona nel 1929 per divergenze con la dirigenza. Nel 1931 viene presentata la 170 W15: la prima auto di serie con sospensioni a quattro ruote indipendenti.

Il nazismo e il diesel

La salita al potere di Adolf Hitler, nel 1933, porta diversi vantaggi alla Mercedes e alle altre Case automobilistiche tedesche: la riduzione delle tasse sull’acquisto di mezzi a quattro ruote, ad esempio, regala nuova linfa al mercato. Nel 1934 arriva la prima vittoria sportiva importante (il tedesco Rudolf Caracciola e il nostro Luigi Fagioli a Monza) e la 260D - svelata nel 1936 - è la prima auto di serie dotata di un motore diesel.

Durante la Seconda Guerra Mondiale la produzione della Casa della Stella viene convertita a scopi militari ma nel 1944 gli stabilimenti più importanti vengono distrutti dai bombardamenti alleati.

La rinascita

Dopo il conflitto la Mercedes impiega un po’ di tempo per riprendersi: nel 1946 produce e vende un solo modello - la 170V  - mentre tre anni più tardi torna in commercio il motore a gasolio con la 170D.

La 300 del 1951 diventa famosa come auto di rappresentanza del cancelliere della Germania Ovest Konrad Adenauer e nel 1953 è la volta del debutto della scocca portante con la 180.

Lo sport

Nel 1954 la Mercedes 300 SL (stesso nome della vettura vincitrice due anni prima della 24 Ore di Le Mans e della Carrera Panamericana) rivoluziona il mondo delle sportive: merito del design originale e seducente (caratterizzato dalle porte ad ali di gabbiano) e di un innovativo motore ad iniezione diretta di benzina. Nello stesso anno il pilota argentino Juan Manuel Fangio diventa campione del mondo con una vettura della Casa tedesca, successo ripetuto nel 1955.

I legami con l’Auto Union

La Casa della Stella nel 1958 acquista il pacchetto di maggioranza della Auto Union con l’obiettivo di conquistare le fasce di mercato più economiche: la decisione non è tra quelle più azzeccate e il marchio di Ingolstadt viene ceduto alla Volkswagen tra il 1965 e il 1966.

La sicurezza

Alla fine degli anni Cinquanta - e più precisamente nel 1959 - la Mercedes inventa (grazie all’ingegnere ungherese Béla Barenyi) la scocca a deformazione programmata, elemento chiave per la sicurezza di tutte le automobili moderne, e introduce questa soluzione sul modello W111. Risale allo stesso anno il tentativo, non riuscito, di acquistare la BMW.

Gli anni Sessanta e Settanta

Gli anni Sessanta sono caratterizzati da due modelli epocali, entrambi svelati nel 1963: la berlinona 600 e la seconda generazione della spider SL.

Nel decennio successivo - contraddistinto dal debutto della prima classe S della storia (l’unica Mercedes nominata Auto dell’Anno, nel 1974) - la scelta di nominare (nel 1975) il designer friulano Bruno Sacco responsabile dello stile rende le vetture della Stella più sexy e meno banali.

La 300SD del 1977 è la prima automobile di serie dotata di un propulsore turbodiesel mentre nel 1979 - anno in cui debutta l’ABS in Europa (come optional) - nasce una vettura destinata a diventare un’icona nel mondo delle 4x4: la classe G.

Gli anni Ottanta e Novanta

I modelli più interessanti presentati dalla Mercedes negli anni Ottanta sono la 190 del 1983 (all’epoca la vettura più piccola mai prodotta dalla Casa tedesca) e la quarta serie della SL del 1989, ancora oggi una delle più belle auto mai realizzate dal brand di Stoccarda.

Negli anni Novanta si assiste ad un ampliamento della gamma: nel 1996 viene lanciata la spider SLK e l’anno seguente tocca alla rivoluzionaria piccola monovolume classe A e alla SUV classe M. Nel 1998 è la volta dell’accordo con la Chrysler.

Questo decennio è caratterizzato anche da un ritorno vincente della Mercedes nelle corse: tra il 1991 e il 1995 conquista quattro titoli costruttori nel campionato turismo tedesco DTM e uno nella serie mondiale ITC, fornisce motori alla McLaren e nel biennio 1997-1998 si aggiudica due titoli FIA GT nella categoria GT1 con la CLK.

Il terzo millennio

Gli anni Duemila si aprono male per Mercedes per via degli scarsi risultati di vendite della Chrysler, ceduta nel 2007. Per risollevare la situazione nel 2010 arriva una nuova alleanza con il gruppo Renault-Nissan.

La gamma di modelli si allarga ulteriormente con il lancio delle supercar SLR (nel 2003) e SLS (nel 2010) e della SUV compatta GLK (2009).