• pubblicato il 31-12-2014

Mercedes classe B, la storia della monovolume compatta tedesca

L'evoluzione della MPV più amata da chi cerca spazio ed eleganza

Da quasi dieci anni la Mercedes classe B è la monovolume preferita dagli automobilisti che hanno bisogno di un mezzo compatto e spazioso e non vogliono rinunciare all’eleganza. La seconda generazione della MPV della Stella - quella attualmente in commercio - viene presentata ufficialmente al Salone di Francoforte del 2011: realizzata sulla stessa base della terza serie della classe A, ha una gamma motori al lancio composta da due 1.6 a benzina (da 122 e 156 CV) e da due 1.8 turbodiesel CDI da 109 e 136 CV.

Più bassa rispetto all’antenata e con un pianale meno evoluto (privo cioè della soluzione “a sandwich” che in caso di urto frontale evita che il motore e il cambio penetrino nell’abitacolo), vede arricchirsi la propria gamma propulsori nel 2012 con il debutto di un 2.0 a benzina da 211 CV e di un 2.1 a gasolio CDI da 170 CV. Nel 2013 il due litri a ciclo Otto abbandona le scene, così come il 1.8 diesel meno potente (sostituito da un 1.5 di origine Renault da 90 e 109 CV): vede invece la luce un 2.0 NGD a metano da 156 CV.

In occasione del restyling del 2014 la seconda serie della Mercedes classe B beneficia di leggere modifiche estetiche (frontale e coda leggermente ridisegnati) e di più considerevoli cambiamenti tecnici come ad esempio l’introduzione della trazione integrale. Entrano in listino due 2.0 a benzina da 184 e 211 CV, il 1.8 CDI viene sostituito da un 2.1 di pari potenza più brioso ai bassi regimi e la variante più potente di questo propulsore vede i propri cavalli salire da 170 a 177. Scopriamo insieme la storia dell’antenata di questo modello.

Mercedes classe B prima generazione (2005)

La prima generazione della Mercedes classe B viene svelata al Salone di Ginevra 2005: realizzata sullo stesso pianale della seconda serie della classe A, ha un design gradevole simile a quello della concept Compact Sports Tourer Vision B mostrata a Parigi l’anno prima. La gamma motori al lancio è composta da sei unità: quattro a benzina (1.5 da 95 CV, 1.7 da 116 CV e 2.0 da 136 e 193 CV) e due 2.0 turbodiesel CDI da 109 e 140 CV.

Con il restyling del 2008 (che porta leggere modifiche al frontale e al paraurti posteriore) debutta un 2.0 a metano NGT da 116 CV. Due anni più tardi sparisce dal listino il due litri a ciclo Otto più potente.

Mercedes classe B, la storia della monovolume compatta tedesca

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