• pubblicato il 23-10-2012

Nissan Quest, la storia della grande monovolume giapponese

di Marco Coletto

Spazio a volontà, ma solo per il mercato nordamericano

La Nissan Quest, grande monovolume rivolta esclusivamente al mercato nordamericano, è una delle vetture preferite dagli automobilisti "yankee" alla ricerca di spazio.

La quarta generazione (quella attualmente in commercio), presentata al Salone di Los Angeles del 2010 e arrivata nelle concessionarie nel 2011, è la prima a non essere prodotta negli Stati Uniti (la fabbrica si trova in Giappone) e condivide la stessa piattaforma della Elgrand. Il motore è un 3.5 V6 da 264 CV.

Scopriamo insieme l'evoluzione dell'ingombrante MPV nipponica.

Prima generazione (1993)

Viene svelata al Salone di Detroit del 1992 e non è altro che una variante rimarchiata della Mercury Villlager nata per rimpiazzare in un colpo solo la Axxess e la Vanette.

Dotata di sette posti e di un motore 3.0 V6 da 154 CV, ha una dotazione di serie che viene arricchita nel 1994 dal debutto dell'airbag per il guidatore. Il restyling del 1996 (anno di lancio del cuscino per il passeggero) porta modifiche ai paraurti e ai gruppi ottici.

Seconda generazione (1999)

Il frontale è molto diverso rispetto a prima mentre il pianale e la carrozzeria sono sempre condivisi con la Mercury, arriva la porta posteriore scorrevole anche sul lato sinistro e debutta un motore 3.3 V6 da 174 CV.

In occasione del restyling del 2001 il frontale, la coda, gli interni e lo stile dei cerchi in lega beneficiano di numerosi cambiamenti.

Terza generazione (2004)

Realizzata sul pianale della Murano e dotata di un motore 3.5 V6 da 243 CV, viene leggermente rivista nel 2007 (frontale e plancia).

Nissan Quest, la storia della grande monovolume giapponese

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