• pubblicato il 15-11-2012

Dalla Y alla Ypsilon, la storia delle piccole Lancia

di Marco Coletto

L'evoluzione della "baby-chic" torinese

Da oltre quindici anni le piccole Lancia seducono gli automobilisti che cercano una vettura compatta e chic. La gamma della Casa torinese comprende al momento le due generazioni della Ypsilon.

Ypsilon 843 (2003)

La prima serie della Ypsilon, denominata 843, condivide il pianale con la seconda generazione della Fiat Punto e ha un abitacolo lussuoso realizzato con materiali di buona qualità. Amatissima dai giovani e, soprattutto, dalle donne, ha tre porte e uno stile ispirato alla Ardea. Quattro i motori al lancio: tre a benzina (1.2 da 60 e 80 CV, 1.4 da 95 CV) e un 1.3 turbodiesel Multijet da 69 CV.

Nel 2004 sparisce il 1.2 da 80 CV mentre il primo restyling del 2006 porta una nuova calandra anteriore, paraurti più pronunciati, gruppi ottici posteriori chiari, una gamma colori modificata e inediti propulsori a gasolio.

Nel 2007 debutta il 1.3 turbodiesel Multijet da 105 CV mentre nel 2008 è la volta del filtro antiparticolato di serie su tutte le unità a gasolio (escluse quelle da 95 CV) e del cambio automatico optional.

Nel 2009 viene svelata la concept Elle realizzata in collaborazione con la nota rivista di moda e viene lanciata sul mercato la versione speciale Versus (1.000 esemplari verniciati in bronzo con cerchi bruniti). Senza dimenticare l'arrivo della 1.4 EcoChic a GPL da 78 CV.

Il secondo restyling del 2010 porta specchietti retrovisori più grandi e numerose modifiche alla gamma dei propulsori: il 1.2 da 60 CV sale fino a quota 69 e spariscono il 1.4 a benzina da 78 e 95 CV e i 1.3 turbodiesel Multijet da 90 e 105 CV.

Nel 2011 è la volta della versione Unyca, la sola attualmente in listino. Cambiano i colori e i rivestimenti interni, i gruppi ottici diventano più scuri e gli specchietti retrovisori sono verniciati in nero lucido. I motori sono tutti Euro 5 e nel mese di novembre termina la produzione. L'attuale gamma motori comprende tre unità: un 1.2 a benzina da 69 CV, un 1.4 a GPL da 77 CV e un 1.3 turbodiesel MJT da 75 CV.

Ypsilon 846 (2011)

La seconda generazione della Ypsilon, denominata 846, debutta con due anni di ritardo per via della crisi economica e viene lanciata ufficialmente al Salone di Ginevra del 2011. Condivide il pianale con la Fiat 500 e viene venduta nel Regno Unito e in Irlanda con il marchio Chrysler.

Disponibile esclusivamente a cinque porte (con le maniglie di quelle posteriori nascoste nei montanti) ma non molto più grande della serie precedente, ha uno stile più maschile ed è la prima piccola della Casa torinese ad essere prodotta fuori dall'Italia (più precisamente a Tychy, in Polonia).

La gamma motori attuale comprende due unità a benzina (1.2 da 69 CV e 0.9 da 85 CV), un 1.2 a GPL da 69 CV e un 1.3 turbodiesel MJT da 95 CV.

Scopriamo insieme la prima piccola Lancia della storia.

Y (1996)

L'erede dell'Autobianchi Y10 è molto più grande dell'antenata e ha uno stile molto originale, sia fuori sia dentro (molto particolare il cruscotto montato in posizione centrale). Due i motori al lancio, esclusivamente a benzina: 1.1 da 55 CV e 1.4 da 80 CV. Nel 1997 arrivano la versione "entry-level" Elefantino Blu e la più sportiva Elefantino Rosso e il 1.4 viene rimpiazzato dal 1.2 da 86 CV.

Il restyling del 2000 porta uno scudo Lancia più grande, paraurti rivisti, gruppi ottici posteriori ridisegnati, modanature laterali in tinta con la carrozzeria e interni meno curati: gli appoggiatesta sono forati anziché pieni e la plancia è realizzata con plastiche rigide e non più morbide. Nello stesso anno spariscono il 1.1 da 54 CV e il 1.2 da 86 CV e debutta il 1.2 da 60 CV.

Nel 2001 la potenza del 1.2 scende a 80 CV: un calo dovuto all'introduzione delle normative antiinquinamento Euro 3.

Dalla Y alla Ypsilon, la storia delle piccole Lancia

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