• pubblicato il 05-08-2015

Skoda, la storia della Casa ceca

Oltre 110 anni di carriera per un marchio che ha vissuto molti alti e bassi

La Skoda è una Casa che ha vissuto molte vite: nata come produttrice di biciclette, si è successivamente concentrata sulla realizzazione di automobili eleganti e raffinate molto apprezzate prima della Seconda Guerra Mondiale. Con l’arrivo del comunismo la qualità dei modelli è calata vistosamente ma ora, grazie a Volkswagen, questo marchio è diventato simbolo di vetture costruite con cura e caratterizzate da un prezzo non troppo elevato. Scopriamo insieme la storia del brand ceco.

Skoda, la storia

La storia della Skoda in campo automobilistico inizia ufficialmente nel 1894 quando il libraio Václav Laurin e il meccanico Václav Klement aprono a Mladá Boleslav (ora in Repubblica Ceca ma all’epoca appartenente all’Impero austro-ungarico) un’azienda - la Laurin & Klement - specializzata nella produzione e nella riparazione di biciclette.

Nel 1898 inizia l’assemblaggio di bici motorizzate mentre bisogna aspettare il 1905 per vedere la prima automobile del brand: la Voiturette mod. A, una scoperta bicilindrica a due tempi con un motore rimpiazzato dopo poco da una più moderna unità a quattro tempi.

La Prima Guerra Mondiale

Nel 1912 la Laurin & Klement (il nome Skoda arriverà più avanti) decide di concentrarsi esclusivamente sui mezzi a quattro ruote ma in seguito allo scoppio, due anni più tardi, della Prima Guerra Mondiale la produzione viene convertita ad uso bellico.

Al termine del conflitto nella neonata Cecoslovacchia sono ben poche le persone in grado di permettersi l’acquisto di un’automobile (oggetto di lusso destinato a clienti facoltosi) e questo porta ad una rapida crisi dell’azienda, che nel tentativo di risollevare la situazione finanziaria nel 1924 sigla un accordo con il governo per la realizzazione di motori aeronautici.

Nasce la Skoda

Nel 1925 la Laurin & Klement viene assorbita dalla Skoda, un colosso locale specializzato nella metallurgia e nella produzione di armi che si era già cimentato nella realizzazione di auto due anni prima costruendo carrozzerie da montare su telai Hispano-Suiza.

La crisi di vendite, però, continua senza sosta e per assistere ad un’inversione di tendenza bisogna attendere il lancio di tre modelli più accessibili - Popular e Superb nel 1934 e Rapid nel 1935 - che consentono al marchio cecoslovacco di conquistare il mercato locale.

La Seconda Guerra Mondiale

Nel 1938 la Germania occupa la Cecoslovacchia e gli stabilimenti Skoda vengono utilizzati dai nazisti per produrre mezzi militari e armi. La fabbrica di Mladá Boleslav viene distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale dai bombardamenti britannici e statunitensi e riprende l’attività nel 1945 con la 1101, nient’altro che un’evoluzione della Popular.

L’arrivo del comunismo

In seguito al colpo di stato comunista in Cecoslovacchia nel 1948 il regime nazionalizza l’azienda e separa il reparto automobilistico Skoda dal resto della società. I modelli realizzati nel secondo dopoguerra conservano un livello di tecnologia e affidabilità paragonabile a quello della concorrenza occidentale ma con il passare degli anni il divario tecnico diventa sempre più marcato.

Nel 1964 debutta la 1000 MB, prima Skoda con telaio monoscocca nonchè ultimo modello degno di nota realizzato durante la Guerra Fredda. Le vetture del brand prodotte negli anni ’70 e nella prima metà del decennio successivo, infatti, sono talmente inaffidabili e prive di qualità da trasformare il marchio cecoslovacco in uno dei peggiori in circolazione.

La svolta con Volkswagen

Nel 1987 vede la luce la Favorit, una piccola a cinque porte dotata di motore anteriore e trazione anteriore caratterizzata da un design moderno (firmato Bertone). In seguito al crollo del muro di Berlino nel 1989 il governo cecoslovacco si mette alla ricerca di un partner occidentale per migliorare i prodotti della Casa automobilistica di sua proprietà.

Il 1991 è l’anno in cui Volkswagen (marca preferita a Renault: la Casa francese intendeva solamente sfruttare le fabbriche locali per produrre la Twingo) acquista il 30% della Skoda, percentuale che sale al 60,3% nel 1994 (anno in cui nasce la Felicia, un’evoluzione della Favorit profondamente rivista dai tecnici di Wolfsburg) e al 70% nel 1995.

I modelli della rinascita

La berlina Octavia del 1996 - costruita sul pianale della Golf - è la prima auto del marchio ceco progettata interamente da Volkswagen, nel 1999 è la volta della piccola Fabia (realizzata sulla stessa piattaforma della Polo) mentre tra i modelli più interessanti lanciati nel Terzo millennio segnaliamo l’originale monovolume Roomster del 2006, la SUV Yeti e la citycar Citigo, gemella della Seat Mii e della Volkswagen up!.

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