• pubblicato il 03-08-2016

Q2, Q3, Q5 e Q7, la storia delle SUV Audi

L'evoluzione delle crossover dei quattro anelli

Le SUV Audi, nate oltre dieci anni fa, hanno conquistato tantissimi clienti nel mondo grazie ad un design riuscito e a contenuti di altissimo livello. La gamma delle crossover dei quattro anelli è attualmente composta da quattro modelli: Q2, Q3, Q5 e Q7.

La piccola Q2 - realizzata sullo stesso pianale MQB già visto su A3 e TT - è lunga meno di 4,20 metri, è caratterizzata da forme trendy e giovani e ha una gamma motori composta da sei unità sovralimentate: tre TFSI a benzina (1.0 da 116 CV, 1.4 da 150 CV e 2.0 da 190 CV) e tre diesel TDI (1.6 da 116 CV e 2.0 da 150 e 190 CV).

La compatta Audi Q3 vede invece la luce nel 2011, condivide la piattaforma con la Skoda Yeti e viene inizialmente lanciata con quattro motori 2.0 sovralimentati (due TFSI a benzina da 170 e 211 CV e due diesel TDI da 140 e 177 CV). Nel 2013 debutta la versione sportiva RS dotata di un 2.5 TFSI a cinque cilindri da 310 CV mentre l’anno seguente si aggiunge un 1.4 TFSI da 150 CV.

Nel 2015 - in occasione di un restyling che porta alcune modifiche al frontale - la gamma motori beneficia di un incremento di potenza: i due 2.0 TFSI passano rispettivamente da 170 a 180 CV e da 211 a 220 CV, la RS sale a quota 340 CV e il 2.0 turbodiesel diventa disponibile in tre varianti (120, 150 e 184 CV). A questi propulsori si aggiunge nel 2016 il possente 2.5 TFSI a cinque cilindri da 367 CV della variante RS Performance.

La media Audi Q5 viene presentata nel 2008 e monta lo stesso pianale della prima A5, della A6 e della A7 Sportback. Tre i motori al debutto, tutti sovralimentati: un 2.0 TFSI a benzina da 211 CV e due diesel TDI (2.0 da 170 CV e 3.0 V6 da 239 CV). L’anno seguente la famiglia si allarga con due unità a ciclo Otto (2.0 TFSI da 180 CV e 3.2 V6 da 271 CV) e con un 2.0 turbodiesel TDI da 143 CV.

Nel 2011 è la volta dell’ibrida hybrid (motore 2.0 TFSI benzina/elettrico con una potenza complessiva di 245 CV) ma la vera svolta arriva con il (leggero) restyling del 2012: la gamma di motori a benzina TFSI viene completamente rivista (2.0 da 225 CV e 3.0 V6 da 272 CV), la potenza del 2.0 TDI da 170 CV sale a quota 177, il 3.0 V6 TDI balza da 239 a 245 CV e arriva la sportivissima variante diesel SQ5, dotata di un altro tre litri a gasolio (ma in grado di generare 313 CV).

La famiglia dell’Audi Q5 si ingrandisce ulteriormente nel 2013 con un 2.0 TFSI da 180 CV e con il 2.0 turbodiesel “base” salito da 143 a 150 CV mentre risale al 2014 il “refresh” dei propulsori a gasolio: due “new-entry” 2.0 da 163 e 177 CV e il tre litri da 245 CV rimpiazzato da due unità da 250 e 258 CV. Nel 2015 (anno in cui la hybrid abbandona le scene) si assiste ad un incremento di cavalleria del 2.0 TFSI da 225 CV (che passa a 230 puledri) e del 3.0 V6 TDI da 313 CV (che va a quota 340) e all’addio del 2.0 TDI da 177 CV. L’anno seguente sparisce dal listino il 2.0 TFSI “base” da 180 CV.

La seconda generazione dell'Audi Q7 viene svelata nel 2015. Elegante e spaziosissima, ha una gamma motori al debutto composta da tre 3.0 sovralimentati (un TFSI a benzina da 333 CV e due diesel TDI da 218 e 272 CV), affiancata nel 2016 dalla variante ibrida plug-in diesel e-tron. Il pianale è condiviso con la A4.

La prima generazione - la prima SUV Audi di sempre - viene invece presentata nel 2005. Sviluppata sulla stessa piattaforma adottata dalla Porsche Cayenne e dalla prima Volkswagen Touareg, viene commercializzata con due motori: un 4.2 V8 a benzina da 349 CV e un 3.0 V6 turbodiesel TDI da 233 CV. La gamma si allarga nel 2007 con un 3.6 V6 a ciclo Otto da 280 CV e con altre due unità a gasolio: 3.0 V6 da 239 CV (che rimpiazza l’anno seguente il propulsore da 233 CV) e 4.2 V8 da 326 CV.

Nel 2009 si assiste ad una rivoluzione nella gamma diesel: i due propulsori a gasolio già disponibili beneficiano di un incremento di potenza (il 3.0 da 239 a 240 CV e il 4.2 da 326 a 340 CV) e debutta in listino un mostruoso 6.0 V12 TDI da 500 CV.

In occasione del restyling del 2010 tocca ai motori a benzina beneficiare di numerose modifiche: i propulsori aspirati vengono infatti rimpiazzati da due 3.0 V6 TFSI sovralimentati da 272 e 333 CV. L’anno seguente sbarca in listino un 3.0 V6 TDI da 204 CV mentre quello più potente passa da 240 a 245 CV. Nel 2012, purtroppo, ci saluta il V12 a gasolio.

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