• pubblicato il 21-01-2015

Toyota Tacoma, la storia del pick-up giapponese

Vent'anni di evoluzione

Il Toyota Tacoma, pick-up “entry-level” della Casa giapponese destinato al mercato nordamericano, compie 20 anni. Per l’occasione al Salone di Detroit 2015 il brand nipponico ha svelato la terza generazione di questo veicolo commerciale adatto ad automobilisti attivi che cercano la massima versatilità.

L’ultima evoluzione di questo modello - più leggero rispetto alle antenate grazie anche all’alluminio utilizzato per buona parte del pianale - è disponibile a trazione posteriore o integrale e ha una gamma motori al lancio (potenza non ancora comunicata) composta da due unità a benzina: un 2.7 a quattro cilindri e un 3.5 V6 a ciclo Atkinson. Scopriamo insieme la storia di questa vettura, molto apprezzata negli States.

Toyota Tacoma prima generazione (1995)

La prima generazione del Toyota Tacoma vede la luce nel 1995: nata per rimpiazzare la Hilux, si distingue per un migliore comportamento su asfalto. Tre i motori al lancio: due a quattro cilindri (2.4 da 144 CV e 2.7 da 152 CV) e un 3.4 V6 da 193 CV.

I due restyling - il primo nel 1997, il secondo nel 2000 - portano alcune modifiche estetiche (specialmente nella zona frontale) e pochi cambiamenti tecnici: la novità più rilevante arriva nel terzo millennio con l’introduzione della variante dotata di porte posteriori.

Toyota Tacoma seconda generazione (2004)

Il Toyota Tacoma seconda generazione viene presentato ufficialmente al Salone di Chicago del 2004: più grande e più brioso di prima, presenta numerose varianti di carrozzeria e motori più potenti.

La gamma propulsori al debutto è composta da due unità: un 2.7 a quattro cilindri da 162 CV e un 4.0 V6 da 239 CV. Nel 2009 si assiste ad un leggero restyling che coinvolge soprattutto la mascherina e alcuni dettagli relativi all’impianto audio mentre il secondo lifting del 2012 porta più modifiche estetiche e interni completamente rivisti.

Toyota Tacoma, la storia del pick-up giapponese

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