Chrysler New Yorker quarta generazione hardtop
  • pubblicato il 27-08-2013

Le berline Chrysler del secondo dopoguerra: lusso e prestazioni

di Marco Coletto

Royal, Windsor, Saratoga e New Yorker: facili da trovare a meno di 10.000 euro

Tra il 1946 e il 1956 la Chrysler ha realizzato una serie di berline a due e a quattro porte caratterizzate da uno stile originale e lussuoso e da motori potenti in grado di offrire prestazioni interessanti per l'epoca. Royal, Windsor, Saratoga e New Yorker: quattro modelli facili da trovare a meno di 10.000 euro.

Le berline Chrysler del secondo dopoguerra: le caratteristiche principali

Nel 1946, un anno dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, la gamma delle berline Chrysler è composta da quattro modelli: la entry-level Royal, la Windsor (simile alla versione del 1939 e apprezzatissima dal pubblico, caratterizzata da una nuova griglia e da una spia che avvisa quando il freno a mano non viene completamente rilasciato), la Saratoga (la otto cilindri più economica) e la New Yorker, contraddistinta da una vistosa griglia anteriore.

Nel 1947 arrivano gli pneumatici bianchi optional per la Saratoga e leggere modifiche alla strumentazione e alle gomme della New Yorker mentre nel 1949 - in occasione dei 25 anni della Chrysler - debuttano numerosi cambiamenti: la Windsor guadagna una plancia più morbida per migliorare la sicurezza in caso di urto e la Saratoga uno stile rivisto e una base tecnica condivisa con la New Yorker, arrivata nello stesso anno alla terza generazione (passo aumentato).

La Royal sparisce dal listino nel 1950: nello stesso anno debuttano la Windsor Traveler Sedan, la Saratoga con una nuova griglia e un lunotto posteriore più ampio e la New Yorker hard-top a due porte. Nel 1951 la Windsor diventa la Chrysler meno cara e la Saratoga viene costruita su un pianale più compatto e viene affiancata dalla più ingombrante variante Limousine.

Nel 1952 la Saratoga (che vede sparire dalla propria gamma la Limousine) e la New Yorker beneficiano di alcune modifiche ai fari. Nel 1953 arriva il parabrezza unico su Windsor e New Yorker (che non è altro che una Saratoga del 1952 rivista). Nel 1954 calano i prezzi della New Yorker, che smette di essere prodotta nella versione a passo lungo.

Nel 1955 le berline Chrysler vengono ristilizzate da Virgil Exner, che regala linee più arrotondate. L'anno successivo debuttano le pinne e l'impianto Hi-Fi sulla Windsor e, sulla New Yorker, una nuova mascherina frontale e gli interni in pelle.

La tecnica

La gamma motori delle berline Chrysler è molto ricca: nel 1946 la Windsor monta un 4.1 a sei cilindri in linea da 116 CV mentre la New Yorker risponde con un 5.3 a otto cilindri. Nel 1949 il propulsore della Windsor viene portato a 118 CV, nel 1950 quello della New Yorker sale a quota 137 CV e l'anno successivo debutta sulla New Yorker un'unità Hemi da 177 CV.

Nel 1953 sotto il cofano della Windsor arriva un 4.3 da 121 CV e nel 1954 la New Yorker "base" guadagna un propulsore "entry-level" da ben 197 CV. Nel 1955 la gamma motori della Windsor è composta da due unità V8: un 4.9 da 190 CV (che resta in commercio solo quell'anno) e un 5.4 da 228 CV. La New Yorker risponde con un 6.4 V8 da 258 CV, affiancato l'anno seguente da un'unità da 286 CV.

Le quotazioni

Le quotazioni ufficiali per le berline Chrysler del secondo dopoguerra recitano 7.000 euro. Per portarsi a casa un esemplare ben tenuto di Windsor o New Yorker (i modelli più comuni nel nostro Paese) bisogna però mettere in conto una cifra doppia. Per risparmiare consigliamo di rivolgersi direttamente negli USA o nel Nord Europa, che offrono più vetture a prezzi più contenuti

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