Cizeta V16T
  • pubblicato il 28-01-2014

Cizeta V16T (1991): voleva essere la Diablo

di Marco Coletto

Avrebbe dovuto rimpiazzare la Countach, diventò una delle supercar più rare di sempre

La Cizeta V16T - svelata ufficialmente nel 1991 - avrebbe dovuto essere la Lamborghini Diablo. Il design di questa vettura è lo stesso che Marcello Gandini aveva pensato per l’erede della Countach ma il progetto fu bocciato in quanto ritenuto troppo “esagerato”.

Cizeta V16T (1991): le caratteristiche principali

La Cizeta V16T nasce nel 1991 grazie alla partnership finanziaria tra l’imprenditore modenese Claudio Zampolli (che battezza il brand con le sue iniziali) e il noto compositore altoatesino Giorgio Moroder. Quest’ultimo si occupa anche di disegnare il logo ma abbandona l’accordo poco dopo il lancio della vettura.

Progettata da un gruppo di ingegneri ex-Lamborghini e disponibile nelle varianti coupé e spider, non ottiene un grande successo di pubblico e viene prodotta in una ventina di esemplari. Dal 2006 la produzione di questo modello è ripartita negli USA.

La tecnica

Il motore della Cizeta V16T è un possente 6.0 V16 montato in posizione posteriore-centrale e abbinato ad un cambio manuale a cinque marce in grado di generare una potenza di 560 CV. Grazie a questa unità la supercar emiliana raggiunge una velocità massima di 328 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in quattro secondi.

Le quotazioni

Le quotazioni ufficiali recitano 200.000 euro ma siccome si tratta di una vettura estremamente rara preparatevi a spendere almeno il doppio della cifra per un esemplare in possesso di qualcuno interessato a vendere. Il prezzo è destinato sicuramente a salire nei prossimi anni per via delle numerose “chicche” per appassionati presenti su questa vettura: l’originale motore V16, il design by Gandini e il fatto che avrebbe dovuto essere una sportiva del Toro.

Cizeta V16T (1991): voleva essere la Diablo

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