Delahaye Type 112
  • pubblicato il 14-06-2016

Delahaye Type 112 (1927): dalla crisi alla grandeur

È una delle auto meno rappresentative della gloriosa Casa francese ma proprio per questo ha quotazioni relativamente abbordabili

La Delahaye Type 112 - prodotta dal 1927 al 1929 - è una delle auto meno rappresentative della gloriosa Casa francese. I momenti migliori di questo storico brand, infatti, sono arrivati più tardi con il trionfo alla 24 Ore di Le Mans del 1938 e le tre vittorie al Rally di Monte Carlo (1937, 1939 e 1951). Un’auto d’epoca con questo marchio sul cofano, però, secondo noi non può mancare in una collezione esclusiva: meglio quindi puntare su un modello poco conosciuto (ma anche difficile da trovare) con quotazioni relativamente basse (35.000 euro).

Delahaye Type 112 (1927): le caratteristiche principali

La Type 112 nasce ufficialmente nel 1927, anno in cui la Delahaye - per superare la crisi che penalizza le Case automobilistiche medio-piccole in un mercato che preferisce puntare su brand grandi e conosciuti - sigla un accordo con la Chenard-Walcker per realizzare modelli in comune riconoscibili solo dallo stemma sul cofano.

La vettura è robusta e affidabile come le sue antenate (in Francia viene usata spesso come camion dei pompieri o come ambulanza) ma non viene apprezzata dai fedeli clienti del marchio, delusi dalla mancanza di soluzioni tecniche ed estetiche originali.

Delahaye Type 112 (1927): la tecnica

Il motore della Delahaye Type 112 del 1927 - un 2.9 a sei cilindri in linea a benzina abbinato ad un cambio manuale a quattro marce - permette alla vettura transalpina di raggiungere una velocità massima di 100 km/h.

Delahaye Type 112 (1927): le quotazioni

La Type 112 - a causa dello scarso interesse storico - è una delle Delahaye più accessibili visto che le quotazioni recitano 35.000 euro (i modelli più interessanti superano abbondantemente quota 100.000). È molto difficile da trovare e gli unici esemplari sani ancora circolanti si trovano in Francia.

Delahaye Type 112 (1927): dalla crisi alla grandeur

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