• pubblicato il 21-04-2015

Ford Mustang (1974): un tempo amata, oggi dimenticata

La seconda generazione della pony car statunitense conquistò molti automobilisti ma oggi si porta a casa con meno di 10.000 euro

La seconda generazione della Ford Mustang - prodotta dal 1974 al 1978 - oggi non è molto apprezzata: il design della coupé statunitense accusa il peso degli anni e i motori non sono particolarmente vivaci. In pochi, però, ricordano che da nuova questa sportiva conquistò parecchi automobilisti “yankee”: questo spiega l’elevato numero di esemplari disponibili a prezzi abbordabili (meno di 10.000 euro). Scopriamo insieme la storia di questa vettura, destinata a rivalutarsi in futuro.

Ford Mustang (1974): le caratteristiche principali

La Ford Mustang seconda generazione viene presentata ufficialmente nel settembre 1973 e inizia ad essere commercializzata nel 1974. Non ha niente in comune con la serie precedente: più piccola dell’antenata in seguito alla scelta di utilizzare il pianale della compatta Pinto al posto di quello della più ingombrante Falcon e più efficiente, è l’unica evoluzione della sportiva nordamericana a non essere disponibile in versione scoperta. Due le configurazioni di carrozzeria, entrambe chiuse: la hard-top e la più originale e pratica (in quanto dotata di portellone posteriore) hatchback.

Consumi contenuti, design sportivo, finiture curate e prezzi accessibili: sono questi i pregi principali che convincono numerosi automobilisti di oltreoceano ad acquistarla. Gli stessi delusi dall’elevata rumorosità della vettura, dalla tenuta di strada poco rassicurante e dalle prestazioni tutt’altro che vivaci.

Nel 1976 la gamma della seconda generazione della Ford Mustang si arricchisce con l’arrivo della versione Cobra II (sportiva solo nell’estetica e abbinabile a tutti i motori), nel 1977 i pannelli del tetto removibili T-Top entrano nel listino degli optional mentre risale al 1978 - ultimo anno di produzione - la variante King Cobra, personalizzazione estetica rivolta alle V8.

La tecnica

La gamma motori al lancio della coupé “yankee” comprende solo due unità: un 2.3 a quattro cilindri da 90 CV e un 2.8 V6 da 106 CV. Il V8 - un 4.9 da 141 CV che costringe a ridisegnare il cofano - viene introdotto nel 1975, anno in cui l’introduzione del catalizzatore porta ad un calo delle potenze (ad esempio il V6 arriva a 98 CV).

Nel 1976 si registra un incremento della cavalleria per la seconda generazione della Ford Mustang - 94 CV per il quattro cilindri e 103 per il sei - ma già l’anno successivo quest’ultima unità si trova con soli 94 puledri.

Le quotazioni

Chi si rivolge al mercato statunitense può trovare diverse Mustang seconda generazione a 7.000 euro mentre per gli esemplari presenti in Europa (più rari) è difficile - anche se non impossibile - rintracciare modelli ben tenuti a meno di 10.000 euro.

Le Ford Mustang seconda generazione più comuni da noi sono quelle a quattro cilindri e le hatchback con il portellone. Per le più brillanti V8 meglio consultare i siti “yankee” di annunci e mettere in conto un viaggio negli States per l’acquisto.

Ford Mustang (1974): un tempo amata, oggi dimenticata

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