• pubblicato il 03-02-2015

Mini One/One De Luxe (2001): classica domani

La versione "base" della seconda generazione della piccola britannica non è da sottovalutare

Le Mini One e One De Luxe del 2001 sono piccole perfette per chi cerca un’auto utilizzabile tutti i giorni destinata a diventare d’epoca e non vuole spendere grosse somme. Le versioni “base” della seconda generazione della “segmento B” britannica (la prima realizzata da BMW) hanno quotazioni basse (2.000 euro), si trovano senza problemi e sono perfette nel traffico grazie alle dimensioni da citycar (poco più di 3,60 metri di lunghezza).

Mini One/One De Luxe (2001): le caratteristiche principali

La Mini One e la Mini One De Luxe - le varianti meno care presenti nel listino della “baby” inglese - sono identiche esteticamente: la seconda ha una dotazione di serie più ricca che comprende accessori - come l’autoradio (standard dal 2003 anche sulla One), il climatizzatore e i fendinebbia - che sulla prima sono optional.

I punti di forza di quest’auto sono parecchi: gli ingombri contenuti e le ampie superfici vetrate sono di grande aiuto nei parcheggi e le finiture appaiono ancora oggi molto curate. Da non sottovalutare, inoltre, i bassi costi di gestione (a meno che non ci si rivolga alle officine ufficiali) rispetto ad altre future “storiche”.

La praticità delle Mini One e One De Luxe non è, invece, il massimo (difetto comune a tutta la gamma): i posti a sedere sono solo quattro e il bagagliaio di soli 160 litri è piccolo. Capitolo tenuta di strada: la piccola di Sua Maestà è incollata all’asfalto nonostante sospensioni non troppo rigide ma non è molto agile nelle curve per via del peso elevato (superiore a 1.000 kg).

Gli esemplari costruiti da luglio 2004, a detta di chi ha posseduto questo modello, sono più affidabili (specialmente alla voce "cambio", nota dolente della prima Mini by BMW) ma bevono anche di più.

La tecnica

Il motore 1.6 Euro 4 a benzina da 90 CV della Mini One (e della One De Luxe) non è un fulmine di guerra ed è penalizzato dalla cilindrata elevata (il vostro assicuratore sarà contento). Grazie a quest’ultimo elemento, però, i tecnici della Casa britannica sono riusciti a ricavare un’unità ricca di coppia (140 Nm) in grado di offrire un certo brio già intorno ai 3.000 giri.

Questo propulsore di origine Chrysler, prodotto in Brasile e montato anche sulla PT Cruiser, è più elastico di quello adottato dalla più potente Cooper: con meno allungo ma più sfruttabile nell’uso quotidiano.

Le quotazioni

Le Mini One e (soprattutto) One De Luxe sono facilissime da trovare: le quotazioni ufficiali recitano 2.000 euro ma in realtà bisogna tirarne fuori almeno 3.500 per entrare in possesso di un esemplare ben tenuto. La piccola britannica ha un futuro assicurato come auto d’epoca (soprattutto per quanto riguarda gli esemplari pre-lifting) e il suo prezzo è quindi destinato a salire nei prossimi anni: stiamo pur sempre parlando di una delle vetture più desiderate dai giovani degli anni Duemila.

Mini One/One De Luxe (2001): classica domani

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