• pubblicato il 27-06-2014

Mondiali di calcio: la storia in 20 auto

Dal 1930 ad oggi: le vetture più legate ad una delle più importanti manifestazioni sportive del globo

I Mondiali di calcio sono entrati nel vivo e per questa ragione abbiamo deciso di raccontare la storia di questa manifestazione attraverso 20 automobili (una per ogni edizione) che in un modo o nell’altro sono state legate ad uno dei più importanti eventi sportivi del pianeta. Di seguito troverete l’elenco di queste vetture e i motivi della nostra scelta.

Uruguay 1930 - Peugeot 201

Il primo gol della storia dei Mondiali di calcio viene realizzato dal transalpino Lucien Laurent al 19’ del primo tempo dell’incontro tra Francia e Messico. Questo ragazzo di 22 anni gioca a pallone come semiprofessionista ma il suo lavoro principale è quello di operaio alla Peugeot: la 201 è il modello più venduto di quel periodo della Casa del Leone.

Italia 1934 - Fiat 509

Grazie all’oriundo Raimundo Orsi - che segna il gol del pareggio all’80’ della finale iridata tra Italia e Cecoslovacchia gli azzurri riescono ad andare ai supplementari e a portare a casa il loro primo titolo. L’attaccante argentino di origine italiana - soprannominato “Mumo” - possiede una Fiat 509, ricevuta due anni prima in occasione del trasferimento dall’Independiente alla Juventus.

Francia 1938 - Delahaye 135CS

Il 19 giugno 1938 si disputa la finale dei Mondiali tra l’Italia e l’Ungheria. La Francia, Paese ospitante, si è già consolata del campionato deludente il giorno prima, quando alla 24 Ore di Le Mans la vettura locale Delahaye 135CS guidata da Eugène Chaboud e Jean Trémoulet si aggiudica la prestigiosa corsa di durata (terminata con ben cinque auto transalpine guidate rigorosamente da equipaggi francesi nelle prime cinque posizioni).

Brasile 1950 - Seat 1400

La Spagna - unica nazione ad uscire imbattuta dal confronto con i campioni del mondo dell’Uruguay - vive un momento automobilisticamente importante nel 1950 con la fondazione della Seat: la prima vettura creata da questo brand (l’unico ancora attivo proveniente dalla penisola iberica) è la 1400, presentata tre anni più tardi.

Svizzera 1954 - Mercedes W194

Il 4 luglio 1954 in Svizzera la Germania Ovest conquista il suo primo Mondiale di calcio surclassando l’Ungheria. Un mese più tardi, sempre nel Paese elvetico, i tedeschi dominano anche in F1 con la Mercedes W196 che si aggiudica matematicamente il titolo iridato Piloti (il primo della sua storia) con Juan Manuel Fangio.

Svezia 1958 - Volvo Amazon

In Svezia, nel 1958, il Brasile vince il primo Mondiale della sua storia. Nello stesso anno e nella stessa nazione Nils Bohlin inventa la prima cintura di sicurezza a tre punti (quella che montano tutte le vetture moderne), che viene introdotta l’anno successivo sulle Volvo Amazon e PV 544 destinate ai mercati scandinavi.

Cile 1962 - Honda T360

I Mondiali di calcio del 1962 vedono il dominio di nazioni poco sviluppate dal punto di vista automobilistico (quelle del Sud America e dell’Europa dell’Est). Nel frattempo in uno stato poco sviluppato dal punto di vista motoristico - il Giappone - vede la luce la prima auto firmata Honda: la T360.

Inghilterra 1966 - Austin Morris 1100

In un Mondiale inglese vinto dall’Inghilterra è impossibile non citare come protagonista a quattro ruote una vettura proveniente dal Regno Unito: la Austin Morris 1100, il modello più venduto oltremanica nel 1966.

Messico 1970 - Ford Escort

Per celebrare i Mondiali di calcio in Messico nel 1970 viene organizzato - prima della manifestazione “pallonara” - un rally della durata di un mese e mezzo (dal 19 aprile al 27 maggio) con partenza da Londra e arrivo a Città del Messico. La vettura vincitrice è la Ford Escort 1850GT guidata dal finlandese Hannu Mikkola.

Germania Ovest 1974 - Volkswagen Maggiolino World Cup 1974

I giocatori della nazionale di calcio della Germania Ovest, vincitori del Mondiale 1974 in casa, ricevono in omaggio una versione personalizzata della Volkswagen Maggiolino Cabrio. La stessa “customizzazione” viene effettuata su 300 esemplari “chiusi” venduti al pubblico.

Argentina 1978 - Renault 12

È un’Argentina a due facce quella che ospita i Mondiali di calcio del 1978: alla gioia dovuta al successo della squadra di casa si contrappone il dolore dovuto alla dittatura in atto in quel Paese. L’auto più amata da quelle parti in quegli anni - la Renault 12 - è guidata dalle vittime e dai carnefici, da chi festeggia e da chi soffre.

Spagna 1982 - Maserati Biturbo

Con la vittoria iridata dell’Italia iniziano a vedersi per le strade del Bel Paese caroselli di automobili guidate da tifosi in festa. L’auto più acquistata nel 1982 è la Fiat 127 ma l’oggetto del desiderio di molti è la Maserati Biturbo, presentata l’anno prima.

Messico 1986 - Porsche 959

In occasione del centenario dell’automobile i tedeschi (che hanno inventato questo mezzo di locomozione) mostrano la loro superiorità presentando quella che all’epoca è la vettura più evoluta di sempre: la Porsche 959. La Germania Ovest di calcio non riesce, invece, a prevalere in campo mondiale visto che perde in finale contro l’Argentina.

Italia 1990 - Fiat Panda Italia ’90

Difficile trovare un’auto più legata ai Mondiali di calcio della Fiat Panda Italia ’90: questa particolare versione della citycar torinese realizzata per celebrare l’evento è caratterizzata dalla vernice bianca e dai copricerchioni a forma di pallone.

USA 1994 - Williams FW16

L’1 maggio 1994 Ayrton Senna perde la vita sul circuito di Imola al volante della sua Williams FW16. Due mesi dopo la nazionale brasiliana di calcio torna a vincere un mondiale dopo 24 anni di digiuno e dedica il successo al pilota sudamericano.

Francia 1998 - Peugeot 206

La Francia ospita i Mondiali di calcio e li domina. Nello stesso anno vede la luce un’auto francese destinata a conquistare il mondo: la Peugeot 206, leader nelle immatricolazioni e nel motorsport (cinque Mondiali rally WRC - due Piloti e tre Costruttori - tra il 2000 e il 2002).

Giappone/Corea del Sud 2002 - Honda Jazz

I Mondiali del 2002 sono legatissimi al mondo dell’automobile. La finale viene disputata al Nissan Stadium di Yokohama, nello stadio nipponico di Saitama giocano gli Urawa Red Diamonds (di proprietà della Mitsubishi) mentre l’impianto coreano di Jeonju è la casa del team Jeonbuk Hyundai Motors. In quell’anno il mondo delle quattro ruote nipponico subisce uno choc quando la Honda Jazz diventa l’auto più venduta mettendo fine al dominio ultratrentennale della Toyota Corolla.

Germania 2006 - Audi A5

Nel 2006 l’Italia conquista il Mondiale superando in semifinale i padroni di casa della Germania e l’anno successivo un designer italiano - Walter de’ Silva - conquista i tedeschi diventando responsabile del Centro Stile del Gruppo Volkswagen. Uno dei modelli più noti realizzati sotto la sua gestione è l’Audi A5.

Sudafrica 2010 - Hyundai ix35

La Hyundai - sponsor della FIFA (il massimo organismo calcistico internazionale) dal 1999 e partner dei Mondiali di calcio - realizza nel 2010 una delle sue vetture più riuscite: la SUV compatta ix35.

Brasile 2014 - Kia Soul

Oltre alla Hyundai l’altro sponsor a quattro ruote dei Mondiali è la Kia (dal 2006): la novità più rilevante di quest’anno è l’originale seconda generazione della Soul.

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