• pubblicato il 28-10-2014

Auto d’epoca Peugeot: dal museo alla prova su strada

Viaggio alla scoperta del patrimonio storico del marchio Peugeot, dal Museé de l'Aventure Peugeot di Sochaux ai modelli che hanno fatto la motorizzazione francese (e non solo)

È sempre emozionante immergersi nella storia dell'automobile.

L'abbiamo fatto qualche mese fa, in occasione del nostro Peugeot Story Trip, quando siamo entrati all'interno del Museo de l'Aventure Peugeot di Sochaux. E non potevamo perdere l'occasione di ritornarci, di nuovo, in occasione di un incontro organizzato da Peugeot Italia.

Una storia lungo (più di) 200 anni

La storia imprenditoriale di Peugeot ebbe inizio nel 1810, ma solo nel 1891 furono prodotte le prime automobili, equipaggiate con un bicilindrico a benzina da 2 CV.

Il primo modello si chiama Vis-à-vis, e la sua carrozzeria non era molto diversa da quella di una carrozza. Ma al posto del volante... c'era un manubrio.

Arrivò poi la Bébé Peugeot, che diede il via alla produzione industriale con 3.000 esemplari.

Negli anni Cinquanta ai Settanta, periodo del boom economico, arrivarono i modelli di grande serie, accessibili ai più, e nacquero le 203 e 404, e gli Ottanta e Novanta, con la generazione 5, furono ben rappresentati dalla importantissima 205.

Ultimo arrivo della collezione una raffinata 508 RHX Castagna, frutto della collaborazione tra Peugeot e la prestigiosa Carrozzeria milanese.

Bici, motocicli e vecchie glorie delle competizioni

Al museo di Sochaux ci sono tantissime vetture del Leone, di ogni periodo storico, ma non solo.

C’è anche uno spazio dedicato ai cicli (la prima bici a scatto fisso, quella con cui sono stati superai i 200 km/h, quella con trasmissione a cardano) e ai motocicli (anche protagonisti del motorsport, con la presenza della 515, detentrice del record alla 24 Ore a Montlhery nel 1934).

E uno in cui trovare i veicoli commerciali del Leone per il trasporto di merci o di persone.

Per finire, per i più appassionati, non poteva mancare un angolo dedicato all’automobilismo sportivo che annovera tra i modelli una 205 Turbo 16 Campione del Mondo Rally 1985 e 1986 e le 905 e 908 vincitrici della 24 Ore di Le Mans negli anni 1992, 1993 e 2009.

Su strada con un’auto storica Peugeot

La visita al Museo di Sochaux è stata anche l’occasione per mettersi al volante di alcune auto storiche, tra le quali la 203 Berline (1949 – 1960), la 403 Berline (1955 – 1965), la 601 Berline (1934- 1935) e la 402 Limousine (1935 – 1941).

Un’esperienza di guida unica, molto diversa da quella che si prova a bordo di un’auto dei giorni nostri.

La prima sulla quale saliamo è la 403 Berline disegnata da Pininfarina, ovvero la versione chiusa della vettura che usava il celebre tenente Colombo interpretato da Peter Falk, anche se quella del museo è tenuta davvero molto bene, al contrario di quella dell’astuto ma trasandato investigatore italoamericano.

Come si guida?

I sedili sembrano un morbido divano, il volante ha una corona enorme e sottile e la demoltiplicazione dello sterzo è maggiore rispetto quella di una corriera. Il comando del cambio a 4 rapporti è ancorato al piantone del volante e per scalare serve fare la doppietta.

Attenzione poi ai freni, quattro tamburi che non amano le staccate veloci. Un vero tuffo nel passato, inebriante e capace di emozionare. Discorso che vale anche per gli altri modelli, provati alla guida o come passeggeri.

Sochaux - Milano con la 508 RXH Hybrid4

Il ritorno dalla Francia l’abbiamo fatto a bordo della 508 RXH Hybrid4, versione crossover con assetto rialzato e propulsore ibrido spinta da un motore termico a gasolio 2.0 HDi da 163 CV che fornisce trazione alle ruote anteriore abbinato ad un motore elettrico da 37 CV agisce sull’asse posteriore.

Le due unità possono funzionare in modalità alternata – offrendo la possibilità di muoversi ad emissioni zero nella modalità di guida ZEV – oppure simultaneamente, privilegiando la trazione (modalità 4x4), l’economia (modalità Auto) oppure le prestazioni (modalità Sport).

Un vero concentrato tecnologico, capace di consumare appena 4 l/100 km nel ciclo combinato di omologazione così come di raggiungere i 213 km/h di velocità massima e di scattare da 0-100 km/h in 8,8 secondi.

Auto d’epoca Peugeot: dal museo alla prova su strada

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