NSU Sport Coupé
  • pubblicato il 23-07-2013

NSU Sport Coupé (1959): sportiva in miniatura

di Marco Coletto

La versione biposto della Prinz disegnata da Bertone costa meno di 10.000 euro

La NSU Sport Coupé - prodotta dal 1959 al 1967 in Italia e in Germania - non è altro che una Prinz senza sedili posteriori e con uno stile decisamente più riuscito (opera di Bertone, più precisamente di Franco Scaglione).

La sportiva in miniatura tedesca si trova abbastanza facilmente a meno di 10.000 euro: un mezzo ideale per chi vuole entrare nel mondo delle auto d'epoca ma non vuole spendere troppi soldi.

NSU Sport Coupé (1959): le caratteristiche principali

La NSU Sport Coupé, dotata di soli due posti (molto comodi, merito del padiglione rialzato del tetto), somiglia - soprattutto nella zona posteriore - all'Alfa Romeo Giulietta SS.

Caratterizzata da finiture eccellenti e da un rilevante spazio per i bagagli (che possono essere alloggiati dietro i sedili, nel vano del cofano anteriore e in un pozzetto ricavato sotto il lunotto), ha una posizione di seduta un po' troppo bassa - unita ad un volante quasi orizzontale - che nei lunghi viaggi può risultare scomoda.

La strumentazione della NSU Sport Coupé non è molto completa (mancano l'indicatore del livello carburante - c'è solo la spia della riserva che si accende quando rimangono nel serbatoio 4 litri di benzina - e il termometro dell'olio) e l'ergonomia non è il massimo: il clacson si trova sulla levetta di destra, che regola anche le luci. Posteggiarla non è semplice: nonostante le dimensioni esterne ridotte, infatti, bisogna fare i conti con un lunotto posizionato troppo in alto.

Alla guida la baby sportiva teutonica convince in parte: la tenuta di strada è soddisfacente ma quando si esagera con il pedale dell'acceleratore si avverte un sensibile sovrasterzo (stiamo parlando di un'auto a trazione posteriore) e la leggerezza del corpo vettura porta parecchi problemi in caso di vento.

Il comfort della NSU Sport Coupé è garantito dalla taratura abbastanza soft degli ammortizzatori anche se il propulsore ha un sound fastidioso. Lo sterzo è preciso anche se un po' troppo leggero.

La tecnica

Il motore posteriore, di derivazione motociclistica, è un bicilindrico da 0,6 litri (583 cc saliti a 598 nel 1961, anno in cui arriva il nuovo propulsore della Prinz IV dall'erogazione migliore) in grado di generare una potenza di 30 CV e di far raggiungere alla vettura una velocità massima di 130 km/h.

I consumi sono il punto di forza della NSU Sport Coupé: 16,1 km/l dichiarati. Un valore facilmente raggiungibile adottando uno stile di guida rilassato.

Le quotazioni

Un esemplare in buono stato si trova senza problemi (soprattutto fuori dall'Italia, dove la NSU ha riscosso maggiore successo) a 8.000 euro. Per un modello da restaurare, invece, ne bastano 5.000.

La Sport Coupé è tra le NSU più prestigiose, anche se va detto che quelle che manterranno maggiormente il valore in futuro saranno quelle dotate del motore rotativo Wankel.

NSU Sport Coupé (1959): sportiva in miniatura

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