Auto d'epoca

Shelby Mustang GT 500 Convertible (1968): mito “yankee”

La versione più cattiva della cabriolet Ford è rara (ma non difficile da trovare) e costa tantissimo

Shelby Mustang GT 500 Convertible

La Shelby Mustang GT 500 Convertible del 1968 è un pezzo di storia dell’automobilismo americano. La variante più sportiva della mitica cabriolet Ford è rara – ma non difficile da trovare – e le sue quotazioni sono altissime: 155.000 euro.

Shelby Mustang GT 500 Convertible (1968): le caratteristiche principali

La Shelby Mustang GT 500 Convertible nasce nel 1968, un anno dopo il lancio della versione coupé (famosa per essere comparsa nel film “Fuori in 60 secondi” del 2000). Nello stesso anno viene lanciata l’interessante KR (King of the Road), contraddistinta da un propulsore più moderno sotto il cofano.

Nel 1969 – anno in cui le Mustang “pepate” smettono di essere prodotte direttamente dalla Shelby (l’assemblaggio passa alla Ford) – si assiste ad un profondo restyling del frontale che aumenta di un centimetro la lunghezza complessiva della vettura. Sparisce inoltre il mitico stemma del cobra. L’anno seguente arrivano uno spoiler anteriore modificato e due strisce nere sul cofano.

La tecnica

La Shelby Mustang GT 500 Convertible del 1968 monta un possente motore “big block” 7.0 V8 (conosciuto anche come “Police Interceptor”) in grado di generare una potenza superiore ai 350 CV. La KR ospita invece sotto il cofano un propulsore chiamato Cobra Jet: un’unità più evoluta (con valvole più grosse, tra le altre cose) che dichiara 335 CV ma che in realtà supera senza probemi quota 400.

Le quotazioni

Le quotazioni sono particolarmente alte: è praticamente impossibile trovare un esemplare in buono stato a meno di 150.000 euro. Rintracciarle in Italia non è semplice, negli USA ci sono meno problemi.

Auto d'epoca

La storica più amata? La Ford Mustang

Secondo un sondaggio di AutoScout24 la sportiva "yankee" è l'auto d'epoca più desiderata dagli europei

Auto d'epoca americane

Ford Thunderbird 4 porte (1967): sexy e versatile

Studebaker Coupé (1953): puro design

Le berline Cadillac del secondo dopoguerra: eleganti e appariscenti

Pontiac Tempest berlina, coupé e station wagon (1964): il sogno americano “low-cost”

Ford AF (1928): l’americana per gli europei