Auto d'epoca

Standard Vanguard (1948): stile americano, cuore britannico

Alla scoperta del modello più amato del marchio inglese, scomparso ufficialmente nel 1987

di Marco Coletto -
Standard Vanguard I:II:III

La Vanguard – nata nel 1948 – è la vettura più amata della Casa britannica Standard, scomparsa ufficialmente nel 1987 e sconosciuta ai più. Questa vettura, prodotta in tre generazioni fino al 1963, era caratterizzata (almeno per le prime due serie) da uno stile ispirato ai modelli statunitensi ma i suoi contenuti erano rigorosamente “british”.

Standard Vanguard (1948): le caratteristiche principali

La Standard Vanguard – svelata nel 1948 – è la prima auto prodotta nel secondo Dopoguerra dalla Casa britannica nonché la prima ad adottare il nuovo logo della società: le ali di un grifone.

Il nome del veicolo è un omaggio alla nave da guerra HMS Vanguard, l’ultima nave da battaglia della storia, mentre il design aerodinamico – ispirato alle Plymouth degli anni ’40 – ricorda quello della vettura sovietica GAZ-M20 Pobeda presentata due anni prima.

La prima generazione della Standard Vanguard – denominata Phase I – è lunga 4,21 metri ed è disponibile in tre varianti di carrozzeria: berlina a quattro porte, station wagon e pick-up (quest’ultima commercializzata solo in Australia).

La seconda serie – meglio nota come Phase II – vede la luce al Salone di Ginevra del 1953 e si distingue dall’antenata per uno stile meno originale, che consente però di ottenere un bagagliaio più ampio e una migliore visibilità posteriore. Alla gamma si aggiunge una station wagon a due porte, disponibile anche nella variante furgone.

La Standard Vanguard Phase III del 1955 è completamente diversa esteticamente (linee più europee) e tecnicamente (addio al telaio separato) dalle vetture che l’hanno preceduta. La familiare a due porte (anche in configurazione veicolo commerciale) sparisce dai listini.

La tecnica

Il motore principale montato da tutte e tre le generazioni della Standard Vanguard è un 2.1 quattro cilindri a benzina in grado di raggiungere potenze fino a 68 CV. Nel listino degli optional della Phase II è però anche presente un’unità 2.1 diesel (al debutto su un’auto britannica) da 25 CV.

Le quotazioni

Le quotazioni della Standard Vanguard si aggirano intorno ai 5.000 euro: la Phase I è la più apprezzata ma è anche quella più facile da trovare. Sul mercato italiano è impossibile da rintracciare, meglio rivolgersi oltremanica.

Auto d'epoca

Mini Cooper (2001), la classica del terzo millennio

La piccola inglese si porta a casa facilmente con 3.000 euro e le quotazioni sono destinate a salire

La storia dell'automobilismo inglese

Aston Martin 2 Litre Roadster (1936): una classica spider inglese

All’asta la prima Hesketh F1, quella di Hunt e Jones

F1: il casco di James Hunt all’asta

Jaguar XJ13: entrò nel mito senza mai correre

Brabham BT45B, cuore italiano