Studebaker Avanti
  • pubblicato il 13-01-2015

Studebaker Avanti (1962): la brutta che piace

Coda splendida, profilo sinuoso, e frontale... migliorabile: la prima auto "yankee" dotata di freni a disco ha un design firmato Raymond Loewy

La Studebaker Avanti è un’auto brutta? Dipende dai punti di vista (o meglio, da dove la si guarda). Questa sportiva statunitense (nata nel 1962 e disegnata dal mitico Raymond Loewy) ha infatti una coda particolarmente sexy e un profilo sinuoso mentre il frontale sembra completamente estraneo al resto della vettura. Prodotta in poco più di 5.000 esemplari, si trova abbastanza facilmente negli USA a prezzi simili a quelli riportati dalle quotazioni ufficiali (35.000 euro).

Studebaker Avanti (1962): le caratteristiche principali

Il progetto della Avanti prende vita all’inizio degli anni ’60 quando la Studebaker - già in crisi economica - pensa di realizzare un’elegante, spaziosa e grintosa coupé che rimpiazzi l’obsoleta Hawk.

Per ragioni di costi si decide di utilizzare un telaio già pronto (quello della Lark Daytona Convertible opportunamente modificato) mentre per il design ci si affida a Raymond Loewy, noto per aver creato - tra le altre cose - il pacchetto di sigarette Lucky Strike e la bottiglia di Coca-Cola. Il team da lui diretto impiega poco più di un mese a realizzare la vettura.

La Studebaker Avanti viene presentata ufficialmente il 26 aprile 1962 al Salone di New York. Il primo esemplare viene consegnato alla fine del mese di maggio al pilota statunitense Rodger Ward come premio per la vittoria della 500 Miglia di Indianapolis. Nel primo anno di produzione vengono assemblati solo 1.200 esemplari (contro i 20.000 previsti) per problemi con i fornitori riguardanti soprattutto la carrozzeria in fibra di vetro.

Lo stabilimento di South Bend nell’Indiana chiude i battenti il 20 dicembre 1963 - giorno in cui viene prodotta l’ultima vera Avanti firmata Studebaker - a causa della crisi. Due concessionari locali della Casa statunitense - Nate Altman e Leo Newman - rilevano una parte della fabbrica e i macchinari, creano la società Avanti e riprendono la produzione della vettura (con un nuovo motore e realizzata in pochi esemplari assemblati artigianalmente) nel 1965.

La carriera della Avanti prosegue tra (pochi) alti e (tanti) bassi fino alla metà dello scorso decennio cambiando più volte padrone e finendo anche nelle mani di imprenditori dalla fedina penale tutt’altro che immacolata. Nel 1982 si assiste ad un profondo restyling (paraurti in plastica e gruppi ottici anteriori rettangolari) mentre tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 vengono realizzate due nuove versioni: la scoperta Convertible e (orrore) una berlina a quattro porte.

La tecnica

La Studebaker Avanti - prima auto statunitense di serie a montare i freni a disco (solo anteriori) - viene prodotta e venduta nel 1962 e nel 1963 con un unico motore: un 4.7 V8 da 243 CV derivato da quello montato dall’antenata Hawk e disponibile anche sovralimentato. Le Avanti II realizzate da Altman e Newman (da non considerare come vere Studebaker) adottano invece un più potente 5.4 V8 da 305 CV derivato da quello della Chevrolet Corvette.

Le quotazioni

Le “vere” Studebaker Avanti - quelle cioè realizzate nel 1962 e nel 1963 - non sono difficili da trovare negli USA e le loro quotazioni si aggirano intorno ai 35.000 euro. Il nostro consiglio è quello di puntare sugli esemplari originali e di evitare le “repliche” (più economiche) o di limitarsi a quelle realizzate fino al 1981.

Studebaker Avanti (1962): la brutta che piace

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