Zagato Hyena
  • pubblicato il 27-01-2015

Zagato Hyena (1992): il lato oscuro della Lancia Delta

Questa coupé basata sulla compatta torinese - introvabile e con quotazioni altissime - fu prodotta in soli 25 esemplari

La Zagato Hyena del 1992 è un’auto molto amata dai lancisti: questa rarissima coupé (solo 25 gli esemplari prodotti) realizzata sulla stessa base della mitica Lancia Delta Integrale è il simbolo di quello che avrebbe potuto fare la Casa torinese se solo avesse deciso di continuare a puntare sulla sportività. Non fatevi ingannare dalle quotazioni ufficiali che recitano 40.000 euro: ce ne vogliono circa 100.000 per trovare qualcuno disposto a vendervi un esemplare ben conservato.

Zagato Hyena (1992): le caratteristiche principali

Il progetto della Zagato Hyena nasce all’inizio degli anni ’90 quando l’importatore olandese Lancia Paul Koot propone al marchio piemontese di realizzare una versione sportiva della Delta Integrale in modo da proseguire la carriera dell’auto da rally più vincente della storia (10 Mondiali - quattro Piloti e sei Costruttori - tra il 1987 e il 1992).

Koot si rivolge quindi al carrozziere Zagato: dopo aver ottenuto dalla Lancia solo il diritto di usare il marchio viene costruita la vettura, che viene presentata ufficialmente al Salone di Bruxelles del 1992. il design firmato Marco Pedracini - contraddistinto da forme tondeggianti e dalle caratteristiche gobbe sul tetto - conquista subito il pubblico ma il prezzo (140 milioni di vecchie lire) scoraggia molti potenziali clienti.

Il motivo di un listino così salato? I costi di produzione. Per costruire la Zagato Hyena vengono prese delle Lancia Delta Integrale di serie che vengono “spogliate” in Olanda e riassemblate a mano a Rho, in provincia di Milano, utilizzando materiali pregiatissimi come l’alluminio (per i pannelli della carrozzeria) e la fibra di carbonio (per la plancia e per i rivestimenti interni). Elementi che contribuiscono (insieme all’eliminazione del divano posteriore, al suo posto la ruota di scorta e un telo trapuntato) a ridurre il peso della compatta torinese di 150 kg.

Il progetto iniziale di produrre 500 esemplari in serie svanisce rapidamente dopo l’ennesimo rifiuto della Lancia di collaborare: al lancio si parla di 75 unità, che diventano però solo 25 dopo che molte prenotazioni iniziali non si concretizzano in un acquisto.

La tecnica

La base tecnica della Zagato Hyena è la stessa della Lancia Delta Integrale: quattro ruote motrici e un motore 2.0 sovralimentato (con potenze fino a 250 CV) che permette alla coupé lombarda di raggiungere una velocità massima di 230 km/h e di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 5,4 secondi. Il piacere di guida è ulteriormente migliorato: merito del passo più corto, dell’assetto più rigido e degli ammortizzatori Koni.

Le quotazioni

Le quotazioni ufficiali recitano 40.000 euro ma tre anni fa un esemplare della Hyena è stato venduto all’asta a quasi 90.000 euro. Considerando l’inflazione e il crescente interesse storico di questa rarissima sportiva è impossibile pensare di acquistarla oggi con meno di 100.000 euro.

Zagato Hyena (1992): il lato oscuro della Lancia Delta

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