• pubblicato il 23-05-2013

Aldo Brovarone: designer "vecchio stile"

di Marco Coletto

Storia dello stilista piemontese, creatore della Dino 246 e di altri capolavori Pininfarina

Aldo Brovarone è, come Enrico Fumia, uno stilista più noto per le vetture che ha disegnato che per il suo nome. Un uomo "vecchio stile" (ha sempre operato a mano senza l'ausilio di computer) che ha trascorso quasi tutta la sua carriera in Pininfarina realizzando capolavori su quattro ruote. Scopriamo insieme la sua storia.

Aldo Brovarone: la biografia

Aldo Brovarone nasce a Vigliano Biellese (Biella) il 24 giugno 1926. Inizia a lavorare in Argentina come disegnatore in un'azienda di frigoriferi ma la passione per le automobili lo porta a mostrare i suoi disegni a Piero Dusio. L'imprenditore piemontese - noto per aver fondato la Cisitalia - lo assume nella sua nuova impresa: la AutoAr, la prima fabbrica di veicoli a quattro ruote del Paese sudamericano.

L'avventura in Pininfarina

All'inizio degli anni Cinquanta Aldo torna in Italia come stilista per la Cisitalia ma il fallimento della società lo porta nel 1952 alla Pininfarina, azienda con la quale lavora per oltre trent'anni.

La prima automobile creata da Aldo Brovarone per il carrozziere torinese è la Maserati A6 GCS berlinetta del 1953 (prodotta in soli quattro esemplari e dotata di un motore 2.0 a sei cilindri).

Negli anni Sessanta si concentra soprattutto sulle Ferrari: la Superfast II del 1960 e il suo capolavoro assoluto, la Dino 246 del 1967. Anche se non va dimenticata la Peugeot 504 del 1968.

Le creazioni più importanti di Aldo Brovarone negli anni Settanta sono la Peugeot 604 del 1975 e la Lancia Gamma Coupé del 1976. Sue sono anche le derivazioni Scala, Olgiata e T-Roof, concept apprezzatissime dal pubblico ma mai prodotte in serie.

Poco prima di andare in pensione nel 1988 Brovarone disegna insieme a Leonardo Fioravanti la Ferrari F40.

Dopo Pininfarina

Anche dopo la pensione Aldo Brovarone continua a lavorare nel mondo del design automobilistico: le sue collaborazioni con la carrozzeria Stola portano alla creazione di numerosi modelli derivati da Porsche.

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