Alejandro de Tomaso
  • pubblicato il 10-07-2013

Alejandro de Tomaso: l'argentino di Modena

di Marco Coletto

Storia del controverso imprenditore (e pilota) sudamericano

Esattamente 85 anni fa nasceva Alejandro de Tomaso, un uomo che - nel bene e nel male - ha cambiato il panorama motoristico italiano. Fondatore dell'omonima Casa automobilistica, pilota e proprietario di svariati marchi delle due e delle quattro ruote come Innocenti, Maserati e Moto Guzzi, è stato un protagonista controverso degli anni Settanta e Ottanta. Scopriamo insieme la sua storia.

Alejandro de Tomaso: la biografia

Alejandro de Tomaso nasce a Buenos Aires (Argentina) il 10 luglio 1928.  Ricco di famiglia (il padre è Antonio de Tomaso, nato a Napoli e ministro dell'agricoltura argentino negli anni '30, la madre appartiene ad una delle famiglie più facoltose del paese sudamericano), inizia a correre con le automobili fin da ragazzo.

Il trasferimento in Italia

La vittoria di Juan Perón alle elezioni del 1946 stravolge il panorama politico argentino: la famiglia de Tomaso, legata alla vecchia classe dirigente, perde diversi privilegi. Negli anni Cinquanta Alejandro viene coinvolto in un fallito colpo di stato ed è costretto a rifugiarsi in Italia, la nazione d'origine del padre.

Alejandro de Tomaso si trasferisce a Modena nel 1955 e inizia a correre con la Maserati e la OSCA. Nei primi anni nel nostro Paese incontra Elizabeth Haskell - pilota americana, sorella del presidente della Rowan Industries (azienda produttrice di componentistica automobilistica per Ford e GM) e proprietaria di una cospicua quota azionaria della General Motors - e la sposa.

L'avventura in F1

Il debutto in F1 di Alejandro risale al GP d'Argentina del 1957: al volante di una Ferrari 500 della Scuderia Centro Sud conquista il nono posto. La seconda - e ultima - esperienza nel Circus come pilota è meno soddisfacente: su una Cooper motorizzata OSCA è costretto al ritiro nel GP degli USA del 1959 per un problema ai freni.

Nasce la De Tomaso

Nel 1959 Alejandro de Tomaso - grazie anche al supporto finanziario della Rowan - fonda la De Tomaso, azienda specializzata nella produzione di vetture da corsa. Il debutto delle monoposto modenesi in F1 non è dei migliori: nel 1961 le vetture - dotate di propulsori OSCA e Conrero - gareggiano in Francia e in Italia senza riuscire a tagliare il traguardo.

La produzione in serie

Nel 1964 la De Tomaso inizia a produrre automobili di serie: il primo modello è la Vallelunga, una sportiva dotata di un motore 1.6 da 106 CV derivato da quello della Ford Cortina montato in posizione centrale.  Nel 1967 questa vettura viene rimpiazzata dalla più cattiva Mangusta, caratterizzata da propulsori V8.

Nello stesso anno Alejandro de Tomaso acquista la Ghia (che rivende alla Ford nel 1970) mentre nel 1969 entra in possesso di un'altra carrozzeria - la Vignale - che termina l'attività nel 1971.

La seconda (e ultima) parentesi in F1

Nel 1970 la De Tomaso fornisce a Frank Williams una monoposto di F1: la vettura, motorizzata Ford Cosworth, viene affidata a Piers Courage (che a bordo di quest'auto perde la vita nel GP d'Olanda) e successivamente a Tim Schenken. La 505 - come la 500 del 1961 - affronta 8 GP senza mai vedere la bandiera a scacchi.

Gli anni '70

Nel 1973 Alejandro de Tomaso entra in possesso di due Case motociclistiche italiane: la Benelli e la Moto Guzzi. Nel 1975, grazie a soldi pubblici provenienti dalla GEPI (Società per le Gestioni e Partecipazioni Industriali), acquista invece la Innocenti. La "campagna acquisti" prosegue nel 1976 quando, tramite la Benelli, acquisisce la Maserati.

Il declino e la morte

Nella prima metà degli anni Novanta tutti i marchi della galassia De Tomaso vengono venduti: la Maserati e la Innocenti alla Fiat, la Moto Guzzi e la Benelli alla Finprogetti.

Nel 1993 Alejandro de Tomaso viene colpito da un ictus cerebrale e perde la vita dieci anni più tardi - il 21 maggio 2003 - a Modena.

Alejandro de Tomaso: l'argentino di Modena

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