Alfieri Maserati
  • pubblicato il 24-04-2014

Alfieri Maserati, l'uomo del Tridente

Alla scoperta del fondatore della Casa modenese, a cui è stata dedicata la concept celebrativa del Centenario

Alfieri Maserati non è solo il nome - invertito - della concept mostrata a Ginevra 2014 dalla Casa modenese per celebrare il suo centenario ma anche, e soprattutto, il fondatore del marchio del Tridente.

Nel corso della sua breve vita ha creato un brand che oggi è uno dei punti di forza del “made in Italy” nel mondo ed è entrato nel cuore degli appassionati - soprattutto di motorsport - grazie alla realizzazione di vetture da corsa (quelle di serie arriveranno dopo la sua morte) belle e vincenti. Scopriamo insieme la sua storia.

Alfieri Maserati: la biografia

Alfieri Maserati nasce il 23 settembre 1887 a Voghera (Pavia). Quarto di sette fratelli, inizia ad appassionarsi al mondo della meccanica già da bambino. Nel 1899 trova lavoro in una fabbrica di biciclette e tre anni più tardi si trasferisce a Milano alla Isotta Fraschini.

Scalata verso il successo

In pochi anni Alfieri fa carriera all’interno della Casa lombarda: nel 1908 è il meccanico della vettura vincitrice della Targa Florio guidata da Vincenzo Trucco, poco dopo viene inviato in Argentina e nel Regno Unito come capotecnico e nel 1912 si trasferisce definitivamente a Bologna.

La creazione della Maserati

Nella città emiliana Alfieri Maserati fonda, nel 1914 insieme ai fratelli Ettore ed Ernesto, un’officina specializzata in elaborazioni di propulsori Isotta Fraschini e Diatto. Durante la Prima Guerra Mondiale brevetta un’innovativa candela d’accensione e al termine del conflitto si concentra sul mondo delle corse creando una vettura nata dalla fusione di una carrozzeria Isotta Fraschini e di un motore Hispano-Suiza di derivazione aeronautica.

Questa vettura consente ad Alfieri di vincere la sua prima corsa nel 1921 e tre anni più tardi - in seguito ad altri importanti successi - viene assunto dalla Diatto come pilota ufficiale e direttore sportivo. L’avventura con il marchio torinese non è delle più fortunate: i risultati scarseggiano e Maserati viene addirittura squalificato durante una gara per aver sostituito di nascosto un motore 2.0 con un 3.0.

La Tipo 26

La prima automobile realizzata da Alfieri Maserati è la Tipo 26 del 1926, costruita su base Diatto e dotata di un motore 1.5 a otto cilindri in linea da 120 CV. Con questa vettura, nel 1927, Alfieri rimane coinvolto in un gravissimo incidente alla Coppa Messina nel quale perde un rene.

La V4

La mostruosa V4 del 1929 - dotata di un possente motore 3.0 V16 da oltre 300 CV - è la seconda vettura progettata dalla Casa del Tridente. Questo modello si rivela estremamente vincente grazie al pilota Baconin Borzacchini, che nel 1929 ottiene il record di velocità sui 10 km lanciati e l’anno seguente porta a casa il GP di Tripoli. Quest’ultimo trionfo consente ad Alfieri di ricevere il titolo di cavaliere.

Gli anni Trenta

Nella prima metà degli anni Trenta Alfieri Maserati progetta altre vetture da corsa valide ma lo stato di salute dell’imprenditore pavese non è dei migliori. Il 3 marzo 1932 perde la vita a Bologna durante un intervento chiurgico per salvare l’unico rene rimasto.

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